Multe da record: 8,5 miliardi in 5 anni, 142 euro a testa per ogni cittadino, neonati compresi

Multe da record: 8,5 miliardi in 5 anni, 142 euro a testa per ogni cittadino, neonati compresi

Multe da record: 8,5 miliardi in 5 anni, 142 euro a testa per ogni cittadino, neonati compresi

Giada Liguori

Gennaio 25, 2026

Milano, 25 gennaio 2026 – Nel 2025, gli enti locali italiani hanno incassato quasi 1,9 miliardi di euro dalle multe stradali, con un calo del 4,4% rispetto all’anno precedente. Il dato, diffuso dal Codacons e aggiornato al 20 gennaio, racconta una storia chiara: negli ultimi cinque anni, le sanzioni per violazioni al Codice della strada hanno fruttato ai comuni circa 8,5 miliardi di euro. Una cifra che, divisa per ogni abitante – neonati compresi – arriva a 142 euro a testa.

Lombardia domina, Valle d’Aosta resta indietro

La distribuzione regionale degli incassi da multe è tutt’altro che equilibrata. In cima c’è la Lombardia, che nel 2025 ha raccolto 455,8 milioni di euro. È più del doppio rispetto alla seconda regione, la Toscana, ferma a 208 milioni. Dietro ci sono l’Emilia Romagna con 192 milioni. In fondo alla classifica, la Valle d’Aosta con soli 2,7 milioni.

Secondo il Codacons, il divario tra regioni dipende sia dalla densità del traffico sia dalle diverse scelte locali su controlli e prevenzione. “Le differenze sono evidenti e spesso legate anche alla presenza di grandi città”, spiega l’associazione.

Milano guida tra le grandi città

Nei comuni con più di 250mila abitanti, il record degli incassi da multe va a Milano, che nel 2025 ha incassato 169,7 milioni di euro. Dietro c’è Roma, con 118,7 milioni, seguita da Firenze a quota 64 milioni.

A Milano, questi numeri hanno scatenato reazioni contrastanti. “Le multe servono a garantire la sicurezza, non sono una tassa nascosta”, commenta un funzionario del Comune. Ma molti cittadini si lamentano di una pressione troppo forte: “Sembra che ogni incrocio sia una trappola”, racconta un automobilista bloccato nel traffico in via Melchiorre Gioia alle otto del mattino.

Dopo anni in crescita, un leggero calo

Il 4,4% in meno rispetto al 2024 interrompe una serie di anni in cui gli incassi erano costantemente aumentati. Il Codacons ipotizza che la diminuzione possa essere legata a una maggiore attenzione degli automobilisti o a una riduzione dei controlli in alcune zone. “Non è detto che si guidi meglio – osserva l’associazione – ma forse si sta più attenti dove si sa che ci sono telecamere”.

Nel complesso, però, negli ultimi cinque anni la cifra rimane alta e stabile: 8,5 miliardi di euro. Una somma che pesa non poco sui bilanci delle famiglie italiane. “Sono soldi che tornano ai servizi comunali”, ricorda un assessore milanese, “ma per molti cittadini rappresentano un costo importante”.

Multe, sicurezza e polemiche sempre vive

Il tema delle multe stradali resta molto dibattuto. Da una parte i Comuni sottolineano il valore deterrente delle sanzioni e la necessità di finanziare interventi sulla viabilità. Dall’altra, molti automobilisti vedono le multe come un peso ingiustificato. “Non sempre è chiaro cosa si è fatto di sbagliato”, ammette un residente di Firenze, “e spesso sembra che servano solo a fare cassa”.

Il Codacons chiede più trasparenza su come vengono usati questi soldi. “I cittadini devono sapere dove finiscono i proventi”, dice l’associazione. Nel frattempo, nelle grandi città come Milano e Roma, il dibattito non si placa. E i numeri – quasi due miliardi solo nell’ultimo anno – continuano a far discutere.