Piantedosi annuncia un pacchetto sicurezza innovativo in Cdm per febbraio

Piantedosi annuncia un pacchetto sicurezza innovativo in Cdm per febbraio

Piantedosi annuncia un pacchetto sicurezza innovativo in Cdm per febbraio

Matteo Rigamonti

Gennaio 25, 2026

Roma, 25 gennaio 2026 – Il pacchetto sicurezza del governo potrebbe arrivare in Consiglio dei ministri già nella prima settimana di febbraio. Lo ha detto oggi il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, rispondendo ai giornalisti durante la manifestazione “Idee in movimento”, organizzata dalla Lega a Rivisondoli, in provincia dell’Aquila. “Ci stiamo lavorando, c’è un confronto tra ministeri, siamo a buon punto e credo che entro la prima settimana di febbraio potrà andare in Consiglio”, ha spiegato Piantedosi, lasciando capire che la fase preparatoria è quasi conclusa.

Ministeri al lavoro, si decide come e quando

Il ministero dell’Interno sta guidando un tavolo tecnico con le altre amministrazioni coinvolte. Il ministro ha spiegato che si discute sia sulle misure da inserire, sia sulla strada migliore per farlo. “Stiamo valutando se dividere le norme tra un decreto legge, che ha effetto immediato, e un disegno di legge, che segue il percorso parlamentare ordinario”, ha detto Piantedosi. In pratica, alcune norme urgenti potrebbero finire in un decreto, altre, più strutturali, in un disegno di legge.

Da fonti vicine al Viminale arrivano conferme: la scelta dipenderà dall’urgenza delle singole norme. Le misure per la sicurezza urbana o per l’ordine pubblico, giudicate più urgenti, potrebbero essere inserite nel decreto. Quelle più complesse o di lungo termine andrebbero invece al disegno di legge.

Cosa potrebbe cambiare: più poteri ai prefetti e norme contro le baby gang

Anche se il testo ufficiale non è ancora uscito, nelle ultime settimane sono circolate alcune anticipazioni. Il nuovo pacchetto sicurezza dovrebbe toccare vari punti: più poteri ai prefetti nelle emergenze, nuove norme contro le baby gang, pene più severe per i reati predatori e più strumenti per la videosorveglianza nelle città.

Non mancano nemmeno misure per accelerare l’espulsione degli stranieri irregolari e un giro di vite sulle occupazioni abusive di case. “L’obiettivo è dare risposte concrete ai cittadini che chiedono più sicurezza nelle strade e nei quartieri”, ha raccontato un esponente della maggioranza presente a Rivisondoli. Tra i partecipanti all’evento della Lega si respirava la voglia di una svolta dopo mesi di dibattiti.

Il pressing politico e i tempi da rispettare

Il calendario è fitto. Il governo vuole portare il testo in Consiglio dei ministri entro pochi giorni, per poi avviare rapidamente l’iter parlamentare. “Siamo consapevoli delle attese – ha ammesso Piantedosi – e stiamo facendo il possibile per rispettare i tempi”. La pressione arriva anche dagli alleati di maggioranza: la Lega, soprattutto, spinge da settimane per accelerare sulle norme contro la microcriminalità e sulle espulsioni.

Secondo fonti parlamentari, il premier Giorgia Meloni ha chiesto ai ministri di chiudere il dossier entro gennaio. Solo allora si capirà se il pacchetto sarà un unico provvedimento o diviso in più parti.

Sindaci in attesa, opposizioni chiedono chiarezza

Sul territorio l’attesa cresce. Molti sindaci, soprattutto nelle grandi città, hanno chiesto al governo strumenti più efficaci per combattere furti, aggressioni e degrado. “Servono risorse e regole chiare”, ha detto ieri il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. Dall’opposizione arrivano richieste di trasparenza: “Vogliamo vedere il testo prima di esprimerci”, ha dichiarato la capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga.

Il dibattito è destinato ad accendersi non appena il pacchetto sarà ufficialmente presentato. Per ora, dal Viminale arriva una sola certezza: “Stiamo lavorando senza sosta”, ripetono i collaboratori di Piantedosi. E la scadenza della prima settimana di febbraio sembra ormai scritta nel calendario del governo.