Pavia, 26 gennaio 2026 – Questa mattina la difesa di Andrea Sempio ha iniziato a notificare alle parti una nuova istanza che, nelle prossime ore, sarà depositata alla giudice per le indagini preliminari di Pavia, Daniela Garlaschelli. Si tratta di una richiesta per un incidente probatorio volto a eseguire nuove analisi sui computer di Alberto Stasi e Chiara Poggi, nell’ambito della riapertura dell’inchiesta sul delitto di Garlasco, avvenuto nell’agosto 2007. Un passo che, secondo gli avvocati di Sempio – Liborio Cataliotti e Angela Taccia – potrebbe aprire scenari mai esplorati prima in uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi vent’anni.
Nuove verifiche sui computer di Stasi e Poggi
La difesa punta a ottenere il via libera per accedere e analizzare i dati contenuti nei computer sequestrati all’epoca delle indagini. “Crediamo che ci siano elementi informatici mai esaminati a fondo”, ha detto l’avvocato Cataliotti al telefono poco dopo le 10. “Solo un incidente probatorio può garantire che tutto venga fatto in modo corretto e con la presenza di tutte le parti coinvolte”. Prima di depositare la richiesta in tribunale, la difesa deve notificare l’istanza agli altri legali e alla Procura. Un passaggio tecnico, ma necessario.
La riapertura dell’inchiesta: cosa c’è dietro
La posizione di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, era già stata valutata dagli investigatori negli anni successivi al delitto. Ma nel dicembre 2024 la Procura di Pavia ha deciso di riaprire il fascicolo a suo carico, dopo che i familiari di Chiara Poggi hanno presentato nuovi elementi. Da allora, Sempio è di nuovo indagato per omicidio. “Non abbiamo nulla da nascondere”, ha ribadito l’avvocata Taccia davanti al Palazzo di Giustizia di Pavia, “ma chiediamo che ogni dettaglio venga chiarito con strumenti tecnici adeguati”.
Cosa significa l’incidente probatorio
L’incidente probatorio è uno strumento previsto dal codice di procedura penale per mettere al sicuro prove che potrebbero rovinarsi o essere modificate nel tempo. In questo caso, la difesa vuole che le analisi sui computer vengano fatte alla presenza di consulenti scelti da tutte le parti, sotto la supervisione della giudice Garlaschelli. “Solo così si può assicurare la massima trasparenza”, ha spiegato ancora Cataliotti. Le verifiche riguarderanno sia il pc di Alberto Stasi – già condannato in via definitiva – sia quello di Chiara Poggi.
Cosa succede adesso
Dopo la notifica, toccherà alla giudice Garlaschelli decidere se accettare o meno la richiesta della difesa. Fonti giudiziarie parlano di una possibile decisione entro poche settimane. Nel frattempo, i legali della famiglia Poggi e la Procura potranno presentare memorie o opposizioni. “Aspettiamo con fiducia”, ha detto una persona vicina a Sempio, “vogliamo soltanto che venga fuori la verità”.
Un caso che continua a far discutere
Il delitto di Garlasco, avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli, non smette di attirare attenzione e polemiche. Dopo anni di processi e sentenze, con la condanna definitiva di Alberto Stasi nel 2015, la riapertura dell’inchiesta su Sempio ha riacceso il dibattito pubblico e mediatico. In paese, tra i residenti, si sente ancora un clima di attesa: “Non ci siamo mai rassegnati”, racconta una vicina di casa dei Poggi. “Ogni volta che si riapre qualcosa, tornano i ricordi”.
L’attesa per la decisione della giudice
Nei prossimi giorni sarà la giudice Garlaschelli a stabilire se autorizzare o no le nuove analisi richieste dalla difesa di Sempio. Un passaggio tecnico, certo, ma decisivo per il futuro dell’inchiesta. Nel frattempo, in tribunale si tengono incontri riservati tra avvocati e consulenti. Fuori dal Palazzo di Giustizia, tra giornalisti e curiosi, si aspetta una risposta che potrebbe ancora una volta cambiare il corso della vicenda.
