La sfida al box office: ‘Mercy’ di Chris Pratt interrompe il regno di ‘Avatar’ negli Stati Uniti

La sfida al box office: 'Mercy' di Chris Pratt interrompe il regno di 'Avatar' negli Stati Uniti

La sfida al box office: 'Mercy' di Chris Pratt interrompe il regno di 'Avatar' negli Stati Uniti

Giada Liguori

Gennaio 26, 2026

Los Angeles, 26 gennaio 2026 – Chris Pratt guida il thriller sci-fi “Mercy” al vertice del botteghino nordamericano con un incasso di 11,2 milioni di dollari nel weekend appena trascorso. Diretto dal russo Timur Bekmambetov e distribuito da MGM Amazon Studios, il film ha interrotto la lunga marcia di “Avatar: Fuoco e Cenere”. Tuttavia, il risultato è stato al di sotto delle aspettative degli studios. A pesare, soprattutto, l’allerta gelo che ha colpito 37 Stati, dal Texas al Maine, costringendo oltre 4.000 cinema a chiudere.

Weekend da dimenticare per il box office: incassi in picchiata

Il fine settimana è stato il peggiore finora dell’anno per gli incassi cinematografici negli Usa, con solo 60 milioni di dollari raccolti tra venerdì e domenica. Un calo del 9% rispetto allo stesso periodo del 2025. “Il maltempo ha fatto la differenza”, ha detto un portavoce della National Association of Theatre Owners. “Molte famiglie sono rimaste a casa”. Il freddo ha bloccato intere zone del Midwest e della costa est, lasciando vuote le sale anche in città come Chicago e New York.

“Avatar: Fuoco e Cenere” perde la vetta ma resta un colosso

Dopo sei settimane consecutive in cima, “Avatar: Fuoco e Cenere” lascia il primo posto ma incassa altri 7 milioni di dollari, raggiungendo i 378 milioni solo in Nord America e ben 1,378 miliardi nel mondo. Numeri importanti, anche se lontani dai record dei primi due capitoli: il primo “Avatar” (2009) chiuse a 2,9 miliardi, mentre “La via dell’acqua” (2022) si fermò a 2,3 miliardi. “Il pubblico continua a seguire la saga, ma l’effetto è meno travolgente”, spiega un esperto di Box Office Mojo.

“Zootropolis 2” tiene la posizione e batte ogni record

Al terzo posto resta saldo “Zootropolis 2”, che nel suo nono weekend ha incassato 5,7 milioni di dollari. Il sequel Disney è ora il cartone animato con il maggior incasso negli Usa: 401 milioni nel mercato interno e 1,744 miliardi nel mondo. Un risultato che ha sorpreso anche i vertici della casa di Burbank. “Non ci aspettavamo una tenuta così forte a due mesi dall’uscita”, ha confessato una fonte interna.

Thriller e horror completano la top five

La classifica prosegue come nelle ultime settimane. Quarto posto per il thriller “The Housemaid”, diretto da Paul Feig e con Sydney Sweeney e Amanda Seyfried, che ha incassato altri 4,6 milioni portando il totale a 116 milioni dopo sei settimane. Quinto invece è l’horror “28 Anni dopo: il tempio delle ossa”, al suo secondo weekend nelle sale. Il quarto capitolo della saga britannica sugli zombie, firmato da Nia DaCosta e Alex Garland, ha raccolto 4,2 milioni, per un totale di 21,3 milioni.

Il futuro del box office resta incerto

Gli addetti ai lavori guardano alle prossime uscite con prudenza. Il meteo resta un’incognita e la stagione dei premi non sta ancora attirando il pubblico nelle sale. “Serve una scossa”, confida un gestore di Los Angeles. “Speriamo che febbraio porti titoli capaci di riaccendere l’interesse”. Nel frattempo, i grandi studios tengono d’occhio i dati quotidiani, consapevoli che la ripresa del box office dipende anche dal miglioramento del tempo e dalla capacità dei nuovi film di conquistare un pubblico sempre più diviso.