Milano, 26 gennaio 2026 – L’oro ha sfondato oggi un muro storico: per la prima volta ha superato i 5.000 dollari l’oncia, segnando un nuovo record sui mercati internazionali. La svolta è arrivata nelle prime ore del mattino, con le principali piazze finanziarie – da Londra a New York, passando per Zurigo – in fermento. La corsa agli acquisti è stata spinta dalle crescenti tensioni geopolitiche e dalle guerre commerciali scatenate dalle mosse del presidente americano Donald Trump.
Oro sopra i 5.000 dollari: cosa sta succedendo
Il prezzo del metallo giallo è in salita continua da almeno due anni. Nel gennaio 2024, secondo il World Gold Council, l’oncia valeva poco più di 2.000 dollari. Da allora, diversi fattori hanno fatto volare il prezzo: il dollaro che perde forza, le tensioni tra Stati Uniti e Cina, le crisi in Medio Oriente e i mercati azionari sempre più instabili. “Quando tutto intorno traballa, gli investitori cercano un porto sicuro”, spiega Marco Bianchi, analista di Intesa Sanpaolo. “L’oro resta il rifugio per eccellenza”.
Il peso delle scelte americane
A spingere il mercato, dicono gli esperti, sono soprattutto le decisioni della Casa Bianca. Le ultime dichiarazioni di Trump su dazi e restrizioni commerciali hanno fatto crescere la paura di nuove guerre tariffarie. E poi c’è la Federal Reserve, che ha fatto capire che i tassi d’interesse resteranno bassi ancora per un po’. “Questa miscela di politiche espansive e instabilità internazionale spinge gli investitori verso asset più sicuri”, ha commentato ieri un portavoce della Borsa di Londra.
Dollaro in calo, oro più appetibile
Un altro pezzo del puzzle è l’indebolimento del dollaro. Negli ultimi mesi, il biglietto verde ha perso terreno contro le valute principali, rendendo l’oro più conveniente per chi compra fuori dagli Stati Uniti. Secondo Bloomberg, la domanda di oro fisico è cresciuta soprattutto in Asia: in Cina e India, le banche centrali hanno aumentato le riserve per difendersi dall’inflazione e dai continui sbalzi dei mercati valutari.
Reazioni sul mercato e cosa aspettarsi
A Piazza Affari, la notizia del nuovo record è stata accolta con una certa prudenza. “Non si esclude che sia solo una fiammata speculativa”, ammette un trader milanese poco dopo l’apertura. Ma tra gli addetti ai lavori c’è chi pensa che il rialzo possa durare ancora, almeno finché le tensioni internazionali non si calmeranno. “Solo allora potrebbe arrivare una correzione”, aggiunge lo stesso operatore.
Cosa significa per i risparmiatori
Per i piccoli risparmiatori italiani, questo nuovo record dell’oro conferma che diversificare resta una strategia valida. “Chi ha puntato sull’oro negli ultimi due anni ha visto raddoppiare il valore del proprio investimento”, sottolinea Elisa Romano, consulente finanziaria a Torino. Però, avverte, “il prezzo potrebbe muoversi molto nel breve periodo, quindi serve prudenza”.
Uno sguardo al futuro
Secondo il Fondo Monetario Internazionale, la domanda globale di oro potrebbe restare alta ancora per mesi, soprattutto se le tensioni tra Washington e Pechino non si affievoliranno. Nel frattempo, le banche centrali più importanti tengono d’occhio la situazione. “Siamo pronti a intervenire se serve”, ha detto ieri Christine Lagarde dalla sede della BCE.
Nel frattempo, il metallo giallo continua a dominare i mercati finanziari. E mentre gli investitori scrutano ogni segnale da Washington e Pechino, il prezzo dell’oro – oggi sopra i 5.000 dollari – resta il termometro più affidabile delle paure globali.
