Paolo Sassanelli: un viaggio tra i sapori della cucina pugliese attraverso musica e parole

Paolo Sassanelli: un viaggio tra i sapori della cucina pugliese attraverso musica e parole

Paolo Sassanelli: un viaggio tra i sapori della cucina pugliese attraverso musica e parole

Giada Liguori

Gennaio 26, 2026

Bari, 26 gennaio 2026 – La cucina pugliese prende vita tra parole e musica. Venerdì 6 febbraio, alle 21, il teatro Metamorfosi di Rutigliano ospiterà l’anteprima nazionale di “Sono nato con la bocca aperta”, il nuovo spettacolo dell’attore e regista barese Paolo Sassanelli. Un viaggio teatrale che racconta, attraverso sapori e suoni, la memoria di una terra e dei suoi gusti più veri.

Il cibo che racconta chi siamo

Sassanelli, volto noto del cinema e del teatro italiani, spiega che l’idea nasce da “un immaginario di sapori che parlano di un popolo”. In scena, il cibo diventa molto più di un semplice tema: è un simbolo, un filo che unisce passato e presente. “Gesti semplici che diventano ricordi di tutti, voci che trasformano il cibo in racconto e la tradizione in poesia”, ha raccontato il regista durante le prove, ieri pomeriggio dietro le quinte del Metamorfosi. A dirigere il tutto è Giusy Marrone, che ha voluto inserire la pièce nella prima stagione del nuovo teatro di Rutigliano.

Pane e pomodoro: la poesia della semplicità

Al centro dello spettacolo c’è la ricetta del pane col pomodoro. “Fette di pane casereccio, del giorno prima, con la mollica morbida. Pomodori maturi tagliati a metà e strofinati sul pane, lasciando semi, succo e polpa che si staccano dalla buccia grazie alla ruvidità del pane. Sale sparso bene: il tutto deve restare umido. Un filo d’olio. Ogni fetta va presa dalle dita dalla parte della crosta, stretta e poi lasciata andare così l’olio si sparge liberamente”. Così si apre la scena, con questa immagine. “È il gusto di un popolo, un sogno ad occhi aperti che sa di Puglia”, ha detto Sassanelli mentre sistemava una pagnotta sul tavolo di scena.

Musica dal vivo e storie di Puglia

La voce di Sassanelli si intreccia alle musiche originali di Umberto Sangiovanni, pianista foggiano, e alle percussioni di Alfredo Ricciardi. Un dialogo costante tra parole e suoni, dove ogni piatto richiama una leggenda o un ricordo di vita vera. “Dietro ogni piatto c’è una storia – spiega Sangiovanni – storie di uomini, scrittori, amori, sogni, briganti e incontri decisivi”. Il pubblico viene così portato in un percorso emotivo e sensoriale, nel cuore della cucina tradizionale pugliese.

Tra memoria e radici

Lo spettacolo non celebra solo la cucina regionale, ma diventa un manifesto di una Puglia che si sente nelle canzoni popolari, nei racconti sussurrati nelle cucine di paese, nei gesti che si ripetono da generazioni. “La memoria passa anche dal palato”, confida Giusy Marrone, mentre osserva le prove dalla platea quasi vuota. Eppure, è proprio lì, tra una battuta e una nota, che si capisce come il cibo possa trasformarsi in poesia di ogni giorno.

Debutto al Metamorfosi: attese e fermento

L’anteprima nazionale è molto attesa dal pubblico locale. I biglietti sono andati a ruba già da qualche giorno, conferma la biglietteria del teatro. Rutigliano, cittadina a sud-est di Bari nota per i suoi mercati agricoli, si prepara a ospitare un evento che promette di lasciare il segno nella stagione teatrale pugliese. “Siamo felici di accogliere un debutto così importante”, racconta una delle addette al foyer mentre sistema le ultime locandine all’ingresso.

Tradizione che prende vita sul palco

Sul palco non ci sono solo ricette, ma anche storie di eroi dimenticati, amori impossibili, briganti e innamorati. “Ogni piatto racconta qualcosa che va oltre il sapore”, ammette Sassanelli durante una pausa delle prove. Il pubblico, seduto tra le poltrone rosse del Metamorfosi, sarà invitato a lasciarsi guidare tra parole, suoni e profumi che sanno di casa.

La Puglia, in fondo, è anche questo: una terra che si racconta attraverso ciò che mangia. E che, per una sera, trasforma la tavola in palcoscenico.