Torino, 26 gennaio 2026 – Tornano alla Mole Antonelliana le “Visite con il direttore”, un appuntamento che, dopo il successo dello scorso anno, si ripropone come un’esperienza unica per chi ama il cinema e la sua storia. Il primo incontro del 2026 è fissato per giovedì 19 febbraio alle 19, quando il direttore Carlo Chatrian guiderà un gruppo ristretto tra le sale del Museo Nazionale del Cinema, con un’attenzione speciale alla sezione dedicata all’Archeologia del cinema.
Alle radici del cinema: un viaggio da non perdere
L’iniziativa nasce per offrire una visione esclusiva del museo, lontano dal caos e dai tanti visitatori. Solo 25 persone potranno partecipare a questa visita serale, della durata di circa 90 minuti, al costo di 30 euro a testa. “È un’occasione per guardare il museo con occhi nuovi, scoprendo storie e dettagli che spesso sfuggono durante le visite normali”, ha spiegato Chatrian, sottolineando come la sezione sull’Archeologia del cinema sia il cuore pulsante della collezione.
Lanterne magiche e zootropi: la magia che ha preceduto il cinema
La sala dedicata all’Archeologia del cinema ospita oggetti che raccontano la lunga storia delle immagini in movimento. Tra lanterne magiche, zootropi, fenachistoscopi e altri strumenti ottici, i visitatori potranno capire come curiosità e ingegno abbiano preparato la strada all’invenzione dei fratelli Lumière. “Questi oggetti sono la prova concreta di una ricerca che dura da secoli”, ha raccontato il direttore, mostrando una lanterna magica francese della metà dell’Ottocento, ancora perfettamente conservata.
Un tesoro raro a livello mondiale
Il percorso guidato da Chatrian non si limita a mostrare gli oggetti esposti: ogni tappa è arricchita da aneddoti e curiosità che intrecciano la storia della tecnica cinematografica con l’immaginario collettivo. “Dietro ogni macchina c’è una storia fatta di tentativi, fallimenti e colpi di genio”, ha detto Chatrian durante la presentazione. Il patrimonio della Mole Antonelliana è tra i più importanti al mondo nel suo genere, sia per la varietà dei pezzi sia per lo stato di conservazione.
Un’esperienza raccolta e intima
Limitare l’accesso a un gruppo piccolo serve a creare un’atmosfera più intima, quasi familiare. “Solo così si può davvero apprezzare la bellezza di questi oggetti”, ha spiegato il direttore, mentre mostrava i dettagli di un antico zootropio inglese. Senza la folla, i partecipanti possono muoversi con calma, osservare i meccanismi da vicino e ascoltare le spiegazioni senza fretta.
Come prenotare e informazioni utili
Le prenotazioni sono già aperte sul sito ufficiale del Museo Nazionale del Cinema. L’appuntamento è per il 19 febbraio alle 19: il biglietto comprende la visita guidata e l’accesso alla sezione sull’Archeologia del cinema. “Abbiamo voluto mantenere un prezzo accessibile per favorire anche i giovani”, ha aggiunto Chatrian, ricordando che l’iniziativa è pensata per tutti, dagli studenti agli appassionati di storia della tecnologia.
Un modo nuovo per scoprire la Mole Antonelliana
In un momento in cui il turismo culturale cerca nuove idee per coinvolgere il pubblico, la proposta della Mole Antonelliana si distingue per originalità e attenzione ai visitatori. “Non è solo una visita guidata”, ha concluso Chatrian, “ma un modo per entrare in contatto con il passato e capire come siamo arrivati al cinema che conosciamo oggi.” Un viaggio tra invenzioni e sogni, nel cuore di Torino, dove la storia delle immagini in movimento continua a stupire chiunque varchi la soglia del museo.
