Bruxelles, 26 gennaio 2026 – Domani, 27 gennaio, il cortometraggio animato “Storia di Sergio” sarà proiettato al Parlamento europeo durante la sessione plenaria a Bruxelles. L’appuntamento è alle 14.30, allo Yehudi Menuhin Space, subito dopo la cerimonia ufficiale per il Giorno della Memoria. Saranno presenti l’ex deportata Tatiana Bucci, la regista Rosalba Vitellaro e la direttrice di produzione Alessandra Viola. Un momento pensato per riflettere insieme sulla Shoah, proprio nel cuore delle istituzioni europee.
Un racconto duro raccontato con l’animazione
“Storia di Sergio” nasce dal libro scritto da Andra e Tatiana Bucci insieme ad Alessandra Viola (Rizzoli, 2020). Il cortometraggio ripercorre la storia vera di venti bambini deportati dai nazisti, usati come cavie per esperimenti medici e poi uccisi durante la Seconda guerra mondiale. Tra loro c’era Sergio De Simone, un bambino italiano arrestato con la sua famiglia e portato da Auschwitz al campo di Neuengamme, vicino ad Amburgo.
La scelta di raccontare questa vicenda con l’animazione, spiega la regista Vitellaro, è nata dal desiderio di “parlare di orrore con delicatezza, per arrivare anche ai più giovani senza perdere la forza del messaggio”. Un modo visivo che aiuta a far conoscere a nuove generazioni una pagina buia della storia europea.
Memoria che passa di mano in mano
Alla proiezione di domani ci saranno, oltre a Tatiana Bucci – sopravvissuta ai campi di concentramento – anche la regista e Alessandra Viola, che ha curato la produzione. “Raccontare la storia di Sergio significa dare voce a chi non ha potuto parlare”, ha detto Viola in una recente intervista. La presenza di Bucci, testimone diretta di quei fatti, dà un valore umano e simbolico all’evento.
Il cortometraggio si basa su ricerche fatte negli anni Settanta dai giornalisti tedeschi Günther Schwarberg e Barbara Hüsing, che hanno ricostruito le storie dei venti bambini uccisi a Neuengamme. Un lavoro che ha restituito nomi e memoria a vittime spesso dimenticate nei documenti ufficiali.
Un viaggio in Europa per non dimenticare
Dopo Bruxelles, “Storia di Sergio” sarà proiettato il 29 gennaio alla Camera dei Deputati a Roma e il 31 gennaio al Teatro Massimo di Palermo. Poi toccherà a scuole e istituti culturali italiani a Berlino e New York. Un percorso che vuole coinvolgere studenti e cittadini in tutta Europa.
Il film ha già ottenuto riconoscimenti internazionali e si è qualificato per la prima fase degli Oscar, segno dell’interesse suscitato anche fuori dall’Italia. “Portare questa storia nei luoghi della politica e della cultura serve a ricordare che la memoria non è solo un ricordo, ma una responsabilità”, ha sottolineato Vitellaro.
Un messaggio per le scuole e le istituzioni
Gli autori vogliono stimolare una riflessione attiva tra i giovani. “Solo conoscendo il passato si può costruire un futuro diverso”, ha ricordato Tatiana Bucci durante un incontro con gli studenti a Milano lo scorso novembre. Le proiezioni nelle scuole sono pensate come occasioni di confronto, con dibattiti guidati da insegnanti e storici.
Il Parlamento europeo ha inserito la proiezione nel programma ufficiale del Giorno della Memoria proprio per sottolineare l’importanza di tramandare la memoria tra le generazioni. “Non basta ricordare una volta all’anno”, ha detto Alessandra Viola, “serve un impegno quotidiano contro l’indifferenza”.
Una storia che parla all’Europa di oggi
La vicenda di Sergio De Simone e degli altri bambini di Neuengamme continua a interrogare l’Europa di oggi. Con sempre meno testimoni diretti, iniziative come questa diventano ancora più importanti. La scelta del Parlamento europeo come prima tappa non è un caso: “Qui si decide il futuro dell’Europa”, ha detto Vitellaro, “ed è qui che la memoria deve restare viva”.
La proiezione di domani a Bruxelles si annuncia come uno dei momenti più importanti delle celebrazioni per il Giorno della Memoria 2026. Un’occasione per fermarsi, ascoltare e – forse – imparare qualcosa in più dal passato.
