Spread Btp-Bund: stabilità a 60,4 punti, ma cosa ci riserva il futuro?

Spread Btp-Bund: stabilità a 60,4 punti, ma cosa ci riserva il futuro?

Spread Btp-Bund: stabilità a 60,4 punti, ma cosa ci riserva il futuro?

Matteo Rigamonti

Gennaio 26, 2026

Milano, 26 gennaio 2026 – Lo spread tra Btp e Bund apre la giornata senza scossoni, fermo a 60,4 punti base. Un segnale che, secondo gli operatori di Piazza Affari, racconta di una calma apparente sui mercati obbligazionari europei, dopo settimane di alti e bassi. Il rendimento del Btp decennale italiano scende leggermente al 3,49%, un lieve passo indietro rispetto ai giorni scorsi.

Spread Btp-Bund: una tregua nei mercati europei

Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi resta stabile, un dato che gli analisti interpretano come un voto di fiducia verso l’Italia, almeno per ora. “Non ci sono state novità né sul fronte economico né dalla Banca Centrale Europea”, racconta un trader di una banca d’investimento milanese. La giornata è partita senza dati macro importanti e i mercati attendono le prossime mosse della BCE, che ha appena confermato la sua linea politica.

Il Bund tedesco continua a essere il punto di riferimento per la solidità finanziaria in Europa. Il fatto che lo spread sia così basso – lontano dai picchi oltre i 200 punti base di qualche anno fa – è un buon segno sia per il Tesoro italiano sia per chi investe dall’estero.

Rendimento Btp in calo: cosa dicono gli operatori

Il rendimento del Btp decennale al 3,49% segna un piccolo miglioramento. “Il calo indica che la domanda per i titoli italiani resta forte”, spiega un gestore di fondi obbligazionari raggiunto al telefono poco dopo l’apertura. Secondo le prime stime, la richiesta è sostenuta anche grazie a una situazione politica più stabile e a una crescita economica che, pur rallentando, non dà segnali preoccupanti.

A Piazza Affari la mattinata scorre tranquilla. Gli operatori tengono d’occhio soprattutto i titoli bancari, molto sensibili alle variazioni dello spread. “Per ora non si intravedono cambiamenti importanti nello scenario”, dice un analista di una società di consulenza milanese.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Gli investitori guardano con attenzione alle prossime decisioni della Banca Centrale Europea e a possibili revisioni delle stime di crescita per l’Eurozona. Fonti di mercato suggeriscono che la BCE potrebbe mantenere un atteggiamento prudente almeno fino alla primavera, in attesa di dati più chiari sull’inflazione e sull’andamento dell’economia.

Intanto il Tesoro italiano tiene d’occhio i mercati con attenzione. “Gestire il debito pubblico resta una priorità”, ha ricordato ieri sera un funzionario del Ministero dell’Economia durante un incontro riservato con alcuni giornalisti. Il prossimo banco di prova sarà l’asta dei Btp della prossima settimana, dove si capirà meglio quanto è forte la domanda e quali rendimenti verranno offerti.

Spread basso: un sollievo per famiglie e imprese

Un differenziale contenuto tra Btp e Bund ha un impatto concreto anche su famiglie e aziende italiane. Tassi più bassi sui titoli di Stato spesso si traducono in condizioni più vantaggiose per mutui e prestiti. “Quando lo spread è sotto controllo, il costo del credito tende a essere più accessibile”, spiega un consulente finanziario di una banca romana.

Nonostante tutto, la situazione resta delicata. Eventuali tensioni geopolitiche o brutte sorprese economiche potrebbero far tornare la volatilità. Per ora, però, il quadro è tranquillo: spread stabile a 60,4 punti base, rendimento del decennale in lieve calo e operatori che seguono i mercati senza fretta.

In sintesi, il mercato obbligazionario italiano sembra aver trovato – almeno per oggi – un equilibrio che permette al Tesoro di guardare alle prossime settimane con un certo ottimismo.