Milano, 26 gennaio 2026 – Stellantis chiude il 2025 con oltre 2,4 milioni di immatricolazioni in Europa, conquistando una quota di mercato del 16% e piazzandosi al secondo posto tra i costruttori, subito dietro Volkswagen. Il dato, diffuso ieri dalla sede centrale del gruppo, conferma la solidità della multinazionale nata dalla fusione di FCA e PSA, che continua a giocare un ruolo da protagonista nel panorama automobilistico europeo.
Stellantis si conferma seconda forza in Europa
Guardando i numeri da vicino, Stellantis ha messo a segno 2,4 milioni di nuove immatricolazioni tra auto e veicoli commerciali nel 2025. Il gruppo tiene così salda la sua posizione, superando altri colossi del settore e rafforzando la sua presenza in paesi chiave come Francia, Italia, Spagna e Germania. “Abbiamo puntato su una gamma rinnovata e una rete vendita più capillare”, ha spiegato un portavoce durante la presentazione dei risultati annuali.
Auto ibride, Stellantis al top con il 15% del mercato
Un altro dato che spicca riguarda le auto ibride, segmento in cui Stellantis guida con una quota del 15%. Merito del lancio di modelli chiave come la nuova Citroën C3, la C3 Aircross, la Fiat Grande Panda, la rinnovata Citroën C5 Aircross, la nuova Jeep Compass e la Opel/Vauxhall Frontera. Presentati tra primavera e autunno, questi modelli hanno conquistato tanto i privati quanto le flotte aziendali. “Il mercato cerca soluzioni efficienti e accessibili”, ha detto un dirigente del gruppo, “e noi abbiamo risposto con prodotti concreti”.
Veicoli commerciali, quota record al 28,6%
Nel settore dei veicoli commerciali, Stellantis conferma la sua leadership con una quota del 28,6%. Un risultato che dimostra la forza del gruppo in un comparto spesso meno sotto i riflettori ma cruciale per l’economia europea. Il modello più venduto resta il Fiat Professional Ducato, che nel 2025 ha registrato una crescita dello 0,4% rispetto all’anno precedente. “Il Ducato è un punto di riferimento per artigiani e piccole imprese”, ha spiegato un responsabile commerciale di Fiat Professional, “scelto ancora per affidabilità e versatilità”.
Nuovi modelli e strategie per il futuro
Il 2025 è stato un anno di novità importanti, con il lancio di diversi modelli che hanno dato nuova forza a Stellantis nei segmenti più dinamici del mercato. La nuova gamma ibrida ha permesso al gruppo di intercettare una domanda in crescita di veicoli a basse emissioni, in linea con le norme europee sulla transizione ecologica. “Investire sull’ibrido era inevitabile”, ha commentato un analista del settore, “ma Stellantis ha saputo muoversi con tempismo”.
La sfida della transizione verso l’elettrico
Nonostante i risultati positivi, il gruppo si trova ora davanti alla sfida più grande: la transizione verso l’elettrico puro. Le vendite delle auto a batteria restano ancora indietro rispetto a quelle ibride, anche a causa di una rete di ricarica che in molte zone d’Europa è ancora poco sviluppata. Stellantis ha però già annunciato nuovi investimenti in ricerca e sviluppo per accelerare il passaggio ai veicoli a zero emissioni nei prossimi anni.
Reazioni e cosa aspettarsi nel 2026
Gli analisti hanno accolto i dati con cauta soddisfazione. “Il secondo posto in Europa è un risultato importante”, ha detto ieri sera Marco Ferri, esperto di mercato automobilistico, “ma la concorrenza resta agguerrita e il 2026 sarà un anno decisivo”. Tra i concessionari si respira ottimismo: “I clienti chiedono sempre più modelli ibridi”, racconta un venditore Fiat di Torino, “e le novità lanciate quest’anno hanno già portato movimento in salone”.
In attesa dei dati finali sulle vendite globali, Stellantis si prepara a un nuovo anno ricco di sfide e cambiamenti. Con una gamma aggiornata e una presenza solida nei principali mercati europei, il gruppo punta a rafforzare ancora la sua posizione nel settore automobilistico del continente.
