Asiatiche in crescita: Seul brilla mentre l’Europa si prepara a una giornata positiva

Asiatiche in crescita: Seul brilla mentre l'Europa si prepara a una giornata positiva

Asiatiche in crescita: Seul brilla mentre l'Europa si prepara a una giornata positiva

Giada Liguori

Gennaio 27, 2026

Tokyo, 27 gennaio 2026 – Le Borse dell’Asia e del Pacifico chiudono in rialzo dopo una giornata partita tra alti e bassi e un po’ di nervosismo sul mercato valutario. Lunedì era stata una giornata complicata, con le speculazioni su un possibile intervento delle autorità giapponesi a sostegno dello yen che avevano agitato i mercati. Oggi, però, la situazione si è calmata già nelle prime ore. Ora tutti gli occhi sono puntati sull’apertura delle Borse europee, che dovrebbero muoversi in positivo, mentre i future su Wall Street mandano segnali contrastanti.

L’Asia si riprende dopo la tempesta sullo yen

A Seul, l’indice principale ha chiuso in netto rialzo, guadagnando il 2,73% e cancellando così le perdite della mattinata. Gli investitori, inizialmente preoccupati dai nuovi dazi commerciali, hanno cambiato atteggiamento nel corso della giornata. “Il mercato ha reagito troppo in fretta alle prime notizie, ma poi si è calmato”, ha commentato un analista di Samsung Securities.

Anche a Tokyo il Nikkei ha chiuso in positivo, con un +0,85%, grazie al recupero di alcuni titoli industriali e al rafforzamento dello yen dopo le voci su un possibile intervento della Banca del Giappone. A metà giornata, Hong Kong segnava un +1,33%, mentre le piazze cinesi restavano più caute: Shanghai ha messo a segno un modesto +0,17%, e Shenzhen ha perso lo 0,10%.

Valute sotto controllo dopo le voci sullo yen

Ieri lo yen ha vissuto una giornata molto movimentata, con voci di un intervento diretto da parte delle autorità giapponesi per sostenere la valuta in calo. Solo nel pomeriggio, dopo che la Banca del Giappone ha smentito mosse imminenti, i mercati hanno ripreso fiato. “Gli investitori sono ancora prudenti, ma per ora il rischio di una correzione pesante sembra scampato”, ha detto un gestore di fondi a Tokyo.

Anche il dollaro australiano e quello neozelandese hanno mostrato segnali di stabilità, dopo una settimana agitata dalle decisioni delle rispettive banche centrali.

Tutti gli occhi puntati sui dati e sugli utili americani

Ora l’attenzione si sposta sugli Stati Uniti, dove nei prossimi giorni arriveranno dati importanti: l’indice manifatturiero Fed Richmond e la fiducia dei consumatori secondo il Conference Board. In programma anche l’asta dei Treasury a 5 anni, un appuntamento molto seguito dagli investitori istituzionali.

Ma la vera prova sarà la stagione delle trimestrali delle grandi aziende tech americane. “Questa settimana sarà decisiva per capire se i giganti digitali riescono a tenere nonostante le pressioni dell’economia”, spiega un analista di Morgan Stanley Asia. I future su Wall Street mostrano segnali contrastanti: il Nasdaq è in lieve calo nel pre-market, mentre l’S&P 500 oscilla intorno alla parità.

Europa pronta a partire in rialzo, occhi su Lvmh

Le principali Borse europee dovrebbero aprire in positivo, sospinte dal recupero asiatico e dalla calma sui mercati valutari. A Parigi, l’attenzione è tutta sui risultati trimestrali di Lvmh, il gigante del lusso che pubblicherà i conti nelle prossime ore. Secondo gli addetti ai lavori, gli investitori si aspettano numeri solidi, nonostante le incertezze legate al rallentamento della domanda cinese.

A Milano, Francoforte e Londra si respira un cauto ottimismo: “Dopo giorni di volatilità, gli operatori cercano conferme sulla tenuta dell’economia globale”, commenta un trader di Piazza Affari poco prima dell’apertura.

Mercati tra prudenza e speranza

In sintesi, la giornata si apre con una certa cautela, ma anche con la speranza che la fase di instabilità stia per lasciare spazio a un periodo più stabile. Gli investitori restano attenti alle mosse delle banche centrali e ai dati macroeconomici e alle trimestrali in arrivo. Solo allora – come spesso succede – si capirà se il peggio è passato o se nuove sorprese sono dietro l’angolo.