Borsa europea: un mosaico di performance, tutti gli occhi puntati sugli Stati Uniti

Borsa europea: un mosaico di performance, tutti gli occhi puntati sugli Stati Uniti

Borsa europea: un mosaico di performance, tutti gli occhi puntati sugli Stati Uniti

Giada Liguori

Gennaio 27, 2026

Milano, 27 gennaio 2026 – Le Borse europee chiudono la giornata con risultati contrastanti, mentre gli occhi degli operatori restano fissi sugli Stati Uniti in una settimana decisiva per la politica monetaria. A fine seduta, Francoforte segna un piccolo rialzo dello 0,13%, Parigi arretra dello 0,15%, e Londra resta praticamente ferma, con un modesto +0,05%. Nonostante il buon andamento di Wall Street, i listini europei faticano a trovare slancio.

Mercati europei in stand-by prima della Fed

L’atmosfera sui mercati è di cautela. Gli investitori, come raccontano diversi analisti della City, stanno aspettando con prudenza la riunione della Federal Reserve in programma mercoledì. “C’è molta attesa per le parole di Jerome Powell”, spiega un gestore di una grande banca d’affari milanese. A complicare il quadro c’è il rischio di un nuovo shutdown negli Stati Uniti, che tiene alta la tensione sui mercati.

Nel dettaglio, il Dax di Francoforte chiude intorno a 17.120 punti, spinto soprattutto dai titoli industriali e da alcune trimestrali migliori del previsto. A Parigi, invece, il Cac 40 paga qualche presa di beneficio su titoli del lusso e dell’energia. Londra è rimasta ferma: il Ftse 100 ha oscillato intorno ai 7.670 punti, con pochi scambi e senza particolari novità dal settore minerario.

Dollaro in calo, oro in ripresa

Sul fronte delle valute, il dollaro si è indebolito rispetto alle principali monete. L’euro ha guadagnato terreno, arrivando a 1,092 sul biglietto verde nelle ore centrali del pomeriggio. “Il mercato sembra scommettere che la Fed terrà i tassi fermi ancora per un po’”, osserva un trader di Piazza Affari.

L’oro è stato protagonista della giornata: in mattinata ha superato quota 5.100 dollari l’oncia, per poi scendere sotto i 5.050 durante le ore successive. Molti operatori segnalano che la domanda di beni rifugio resta sostenuta, alimentata dalle incertezze sulla politica americana e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

Wall Street vola, l’Europa resta ferma

Anche se Wall Street ha toccato nuovi record con l’indice S&P 500 venerdì, le Borse europee non sono riuscite a seguirne il passo con decisione. “Si vede chiaramente una distanza tra Stati Uniti ed Europa”, conferma un analista di Société Générale. Negli Usa la crescita sembra più solida, mentre in Europa pesano ancora i timori per una ripresa lenta e un’inflazione che non accenna a calare come vorrebbero le banche centrali.

Nel dettaglio, il settore tecnologico americano continua a segnare record, mentre in Europa dominano ancora i comparti tradizionali come finanza e industria. Solo pochi titoli legati all’intelligenza artificiale hanno mostrato vivacità anche sui mercati europei.

Cautela in vista delle prossime settimane

Guardando avanti, gli operatori restano prudenti. “Fino a quando non avremo certezze sui tassi Usa e sull’accordo sul budget federale, i mercati europei resteranno altalenanti”, confida un gestore di fondi londinese contattato nel tardo pomeriggio.

Tra gli investitori italiani si respira una certa attesa: molti puntano già alle trimestrali delle principali banche e ai dati macroeconomici in arrivo nei prossimi giorni. “La volatilità potrebbe aumentare”, avverte un consulente finanziario milanese, “ma non prevediamo scossoni improvvisi, a meno di sorprese dagli Stati Uniti”.

In sintesi, la giornata si chiude con un bilancio misto per le Borse europee, tra prudenza e attese per le mosse della Fed. Il clima resta incerto: tutti con lo sguardo puntato su Washington e sulle decisioni delle banche centrali.