Il mercato dell’auto europeo chiude il 2023 con un sorprendente +2,4%

Il mercato dell'auto europeo chiude il 2023 con un sorprendente +2,4%

Il mercato dell'auto europeo chiude il 2023 con un sorprendente +2,4%

Giada Liguori

Gennaio 27, 2026

Milano, 27 gennaio 2026 – Il mercato europeo dell’auto chiude il 2025 con un segnale di ripresa. Secondo i dati pubblicati oggi da Acea, l’associazione dei costruttori, nell’Europa Occidentale – che include Unione Europea, Efta e Regno Unito – sono state immatricolate 13.271.270 auto, con un incremento del 2,4% rispetto al 2024. Un aumento contenuto, ma che conferma una tendenza positiva dopo anni difficili, segnati dalla pandemia e dai problemi nella catena di approvvigionamento.

Dicembre spinge il mercato: vendite in forte crescita

A dicembre la crescita si è fatta più netta: le auto vendute sono state 1.173.205, con un +7,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Per molti nel settore, questo è un segnale di ritorno della fiducia tra i consumatori e di una maggiore disponibilità di veicoli nei concessionari. “Negli ultimi giorni dell’anno abbiamo visto tornare molti clienti nei saloni”, racconta un responsabile vendite di una grande catena milanese. Le offerte di fine anno, aggiunge, hanno dato una mano a spingere i numeri.

Incentivi e difficoltà: il quadro europeo resta complesso

Il risultato del 2025 arriva in un momento ancora incerto. Da una parte, diversi Paesi hanno mantenuto o rinnovato gli incentivi per le auto a basse emissioni, dando una mano soprattutto alle vendite di modelli elettrici e ibridi. Dall’altra, restano problemi legati all’inflazione e ai timori per l’economia. Secondo Acea, la ripresa è stata “graduale e diseguale”: in Germania e Francia il mercato è più vivace, mentre in Italia la crescita è più contenuta, ma comunque positiva.

Operatori fiduciosi, ma con prudenza

Tra chi lavora nel settore c’è un cauto ottimismo. “Il 2025 è andato meglio di quanto ci aspettassimo”, dice al telefono un dirigente di una grande casa tedesca. “Non siamo ancora tornati ai livelli pre-pandemia, però la direzione è buona”. Anche le associazioni dei concessionari parlano di “segnali incoraggianti”, ma avvertono di non abbassare la guardia: la concorrenza dall’estero resta forte e la sfida della transizione ecologica è ancora aperta.

La spinta dell’elettrico: Norvegia in testa, Italia ancora indietro

La transizione verso l’auto elettrica resta al centro del dibattito. Nel 2025 la quota di mercato delle auto a batteria è cresciuta, ma con forti differenze tra i Paesi. In Norvegia le immatricolazioni di veicoli elettrici hanno superato il 70%, mentre in Italia e Spagna la diffusione è molto più bassa. “Il 2026 sarà un anno decisivo”, commenta un esperto del settore, “perché molti costruttori presenteranno nuovi modelli elettrici e si aspettano nuovi incentivi”.

Numeri in crescita, ma il settore resta sotto pressione

Il totale delle 13.271.270 immatricolazioni segna un passo avanti rispetto agli anni segnati da crisi produttive e mancanza di microchip. Però il settore resta guardingo: la domanda potrebbe risentire di nuove tensioni economiche o di cambiamenti nelle norme sulle emissioni. “Non possiamo permetterci errori”, confida un manager della componentistica a una fiera di Torino. “La concorrenza asiatica è agguerrita e i margini si assottigliano”.

Mercato in movimento: attenzione ai prossimi mesi

In breve, il mercato auto europeo chiude il 2025 con un bilancio positivo e qualche spiraglio di fiducia. Le sfide non mancano, dalla transizione ecologica alla pressione sui prezzi, ma la crescita degli ultimi mesi lascia sperare in una stabilizzazione. Sarà però nei prossimi trimestri che si capirà se questa tendenza potrà consolidarsi o se serviranno nuove misure per dare una mano al settore. Nel frattempo, concessionari e costruttori restano all’erta: il 2026 si presenta già come un anno cruciale per l’intero comparto.