Milano, 27 gennaio 2026 – L’oro torna a correre. Oggi il metallo prezioso a consegna immediata ha superato i 5.084,56 dollari l’oncia, segnando un balzo dell’1,51% rispetto a ieri. Sul fronte dei futures, l’oro con consegna ad aprile sul Comex viaggia poco sopra i 5.127 dollari l’oncia, con un leggero rialzo dello 0,09%. Un trend positivo che si conferma dopo settimane di crescita, mentre l’argento prende una strada opposta.
Oro in rialzo: cosa spinge il prezzo
Gli operatori di Piazza Affari e delle principali borse estere spiegano che la domanda di oro fisico resta solida grazie a diversi motivi. L’incertezza sui mercati azionari, le tensioni in Medio Oriente e le attese sulle decisioni delle banche centrali, soprattutto della Federal Reserve, spingono molti investitori a scegliere il metallo giallo come rifugio sicuro. Un esperto di una banca milanese ha detto: “L’oro in questo momento è come un porto tranquillo”. La volatilità recente ha fatto crescere gli acquisti anche da parte dei fondi istituzionali.
A questo si aggiunge il rafforzamento del dollaro e le oscillazioni nei rendimenti dei titoli di Stato, che rendono l’oro ancora più interessante. Un trader londinese ha confidato: “C’è chi teme nuovi scossoni sui mercati globali e preferisce aumentare la quota di oro in portafoglio”.
Argento in frenata dopo i rialzi
Se l’oro va su, l’argento invece frena. Oggi il metallo bianco si attesta a 110,36 dollari l’oncia, in calo del 4,42%. Dopo una corsa importante nelle ultime settimane, molti investitori hanno scelto di incassare i guadagni. Un esperto di materie prime a Francoforte ha commentato: “L’argento aveva fatto un bel balzo, ma ora serve una pausa”.
Il calo si spiega anche con le prospettive meno rosee per il settore industriale, dove l’argento è molto usato, soprattutto nella produzione di elettronica e pannelli solari.
Mercati vivaci, attesa per la Fed
La giornata sui mercati delle materie prime è partita con volumi importanti fin dal mattino. A Zurigo, uno dei centri più importanti per l’oro fisico, diversi operatori hanno segnalato ordini robusti da clienti asiatici e mediorientali. Un broker svizzero ha raccontato: “Tutti guardano con attenzione alle notizie dagli Stati Uniti, soprattutto alle decisioni della Fed sui tassi”.
Gli analisti restano cauti sul breve periodo. C’è chi pensa che l’oro possa restare sopra i 5.000 dollari l’oncia, se le tensioni internazionali e la volatilità non si calmano. Altri invece invitano a fare attenzione: “Tutto dipenderà dai dati economici delle prossime settimane e da come le banche centrali sapranno rassicurare gli investitori”, ha detto un economista romano.
Risparmiatori e orafo: come cambiano le scelte
L’aumento del prezzo dell’oro si riflette anche tra i risparmiatori italiani. Nelle gioiellerie del centro di Milano, alcuni commercianti notano un leggero calo nelle vendite di oggetti in oro puro. Al contrario cresce la domanda per prodotti misti o usati. “I clienti guardano di più ai prezzi”, racconta un negoziante storico di via Torino, “e chiedono spesso come sta andando il mercato”.
Anche il distretto orafo di Valenza, tra i più importanti d’Europa, segue da vicino l’andamento dei prezzi. Il presidente del consorzio locale spiega: “Ogni variazione si riflette sui costi di produzione. Chi riesce a programmare gli acquisti limita i danni”.
Oro solido, argento incerto: cosa aspettarsi
In sostanza, la giornata conferma il ruolo centrale dell’oro come bene rifugio nei momenti di incertezza. Il calo dell’argento invece mostra che i mercati restano legati alle dinamiche industriali e speculative. Ora tutti gli occhi sono puntati sulle prossime mosse delle banche centrali e sugli sviluppi geopolitici. Solo allora si capirà se la corsa dell’oro continuerà o se entreremo in una fase di calma.
