Roma, 27 gennaio 2026 – Questa mattina lo spread tra Btp e Bund ha toccato quota 58,8 punti base, il livello più basso dal lontano agosto 2008. Dopo la chiusura di ieri a 59,9 punti, il calo di oggi sui mercati riflette la fiducia degli investitori nella tenuta dei conti pubblici italiani e nella stabilità dell’eurozona, dicono gli operatori di Piazza Affari.
Spread Btp-Bund ai minimi da 17 anni: un segnale chiaro
Il differenziale tra i titoli di Stato italiani a dieci anni (Btp) e quelli tedeschi (Bund) è da tempo il termometro della percezione del rischio sul nostro Paese. Passare sotto quota 60 punti – anche se solo per poche ore – non succedeva da quasi diciotto anni. “Il mercato sta premiando la disciplina fiscale e la solidità delle ultime misure”, spiega un analista di una banca d’investimento milanese, che preferisce restare anonimo.
Ma la giornata non è stata tranquilla. Verso le 11.30 lo spread è risalito vicino ai 60 punti base, spinto da qualche vendita in più sui titoli italiani. Un movimento considerato normale dagli addetti ai lavori, che non cambia il quadro generale.
Rendimento del decennale italiano: un piccolo passo in su
Il Btp decennale ha aperto stabile al 3,46%, per poi salire leggermente sopra il 3,47% durante la mattinata. Restano numeri contenuti se confrontati con i picchi degli ultimi anni. “Il mercato continua a vedere l’Italia come un emittente affidabile”, commenta un gestore obbligazionario romano. “La domanda tiene, anche grazie alle mosse della Banca Centrale Europea”.
Il rialzo dei rendimenti riflette anche le attese sulle prossime mosse della BCE. Gli investitori pensano che Francoforte manterrà un atteggiamento prudente nei prossimi mesi, senza accelerare troppo sui tassi. “Non prevediamo sorprese dalla BCE almeno fino all’estate”, confida un trader di una società internazionale a Milano.
Perché cala lo spread? I fattori dietro il calo
Dietro la discesa dello spread Btp-Bund ci sono più motivi. Da un lato, la sensazione di maggiore stabilità politica in Italia dopo le settimane di confronto parlamentare. Dall’altro, segnali di ripresa economica in Germania e Francia che tranquillizzano gli investitori.
Ma non mancano i rischi. Alcuni esperti invitano a non abbassare la guardia. “La situazione resta fragile”, avverte un economista della Bocconi. “Basta poco per invertire la rotta: una crisi geopolitica o dati economici deludenti potrebbero far tornare tensione sui mercati”.
Reazioni a Piazza Affari e prospettive
A Piazza Affari la notizia del nuovo minimo dello spread è stata accolta con un cauto ottimismo. Un differenziale basso aiuta il Tesoro, che può prendere a prestito a costi più bassi, e le banche italiane, che vedono meno rischio nei loro bilanci.
Il Ministero dell’Economia non ha rilasciato commenti ufficiali finora. Fonti vicine al dicastero fanno sapere che il dato è seguito con attenzione e considerato “un segnale incoraggiante”, pur restando consapevoli che la situazione può cambiare in fretta.
Lo scenario europeo: una tregua ma serve prudenza
Il calo dello spread italiano si inserisce in un clima di distensione sui mercati obbligazionari europei. Anche altri Paesi dell’area euro hanno visto restringersi i loro differenziali rispetto al Bund tedesco nelle ultime settimane. Un trend che, secondo gli analisti, potrebbe continuare se non arrivano shock esterni.
Per ora l’Italia si gode una tregua sui mercati, ma la cautela resta d’obbligo. “I fondamentali sono migliorati, ma la volatilità può tornare da un momento all’altro”, ricorda un operatore esperto in via Filodrammatici. E in Borsa, come sempre, la memoria è corta ma l’attenzione non si abbassa mai.
