Comunicazioni ripristinate: Perseverance e Curiosity tornano a dialogare da Marte

Comunicazioni ripristinate: Perseverance e Curiosity tornano a dialogare da Marte

Comunicazioni ripristinate: Perseverance e Curiosity tornano a dialogare da Marte

Matteo Rigamonti

Gennaio 28, 2026

Roma, 28 gennaio 2026 – Le comunicazioni tra Terra e Marte sono di nuovo attive. La NASA ha annunciato ieri sera il ritorno dei rover Perseverance e Curiosity alla trasmissione di dati, dopo un blackout durato più di un mese. Il silenzio, iniziato a dicembre, era dovuto alla cosiddetta congiunzione solare, un momento in cui il Sole si mette proprio tra i due pianeti, bloccando i segnali radio. Il messaggio è arrivato dal profilo ufficiale NASA Mars su X (ex Twitter): “Forte e chiaro: Curiosity e Perseverance sono di nuovo in contatto con la Terra”.

Quando il Sole spegne le comunicazioni

Ogni due anni circa, la Terra e Marte si trovano su lati opposti rispetto al Sole. In questa posizione, le particelle cariche che il Sole lancia nello spazio possono disturbare o interrompere le comunicazioni tra la NASA e i robot su Marte. “È come essere ai lati opposti di un grande falò: noi non vediamo Marte, e loro non vedono noi”, ha spiegato l’agenzia spaziale americana.

Tra metà dicembre e la prima settimana di gennaio, periodo di picco della congiunzione, i tecnici della NASA hanno messo i rover in stand by. Una precauzione necessaria per evitare che comandi errati potessero danneggiare i sistemi a bordo.

Rover in pausa, dati in attesa di partire

Curiosity, che esplora il cratere Gale dal 2012, e Perseverance, sbarcato nel 2021 nella zona di Jezero, hanno continuato a raccogliere dati senza però poterli inviare. Foto, analisi del suolo, misure atmosferiche sono state salvate nelle loro memorie interne. Solo ora, finita la congiunzione, si può ricominciare a scaricare tutto sulla Terra.

“La radiazione solare può causare interferenze e farci perdere pezzi di dati”, ha spiegato la NASA. Per questo, ogni missione su Marte prevede queste pause obbligate nelle comunicazioni.

Ripartono le attività: cosa ci aspetta

Con il ritorno del collegamento, gli esperti della NASA stanno ricevendo i primi pacchetti di informazioni raccolte durante il silenzio. Sono dati preziosi per capire meglio la geologia di Marte e cercare tracce di vita passata. “Stiamo iniziando a scaricare i dati accumulati mentre il Sole bloccava il segnale tra noi e il Pianeta Rosso”, si legge nel post pubblicato ieri.

Il Jet Propulsion Laboratory (JPL) di Pasadena conferma che le operazioni dei rover stanno tornando alla normalità. Perseverance riprenderà presto le sue esplorazioni nell’area del delta del cratere Jezero, mentre Curiosity proseguirà la sua salita verso le pendici del monte Sharp.

Il blackout solare: un ostacolo ormai prevedibile

La congiunzione solare è un passaggio inevitabile per tutte le missioni dirette a Marte. Gli ingegneri della NASA assicurano che la procedura di stand by è ben collaudata e non mette a rischio gli strumenti. “Abbiamo imparato a convivere con questi blackout ciclici”, ha detto un portavoce del JPL. “L’importante è prepararsi in anticipo e far sì che i rover possano lavorare da soli”.

Nei prossimi giorni gli scienziati analizzeranno i dati appena arrivati per scovare eventuali novità o scoperte interessanti. Nel frattempo, la ripresa delle comunicazioni conferma la solidità delle tecnologie usate e rilancia l’attenzione sulle prossime tappe dell’esplorazione marziana.

Per ora, Perseverance e Curiosity hanno ricominciato a “parlare” con la Terra. E la comunità scientifica attende con impazienza le storie che arriveranno dai deserti di Marte.