I 26 vini ambassador del made in Italy a Casa Italia: Milano-Cortina in prima linea

I 26 vini ambassador del made in Italy a Casa Italia: Milano-Cortina in prima linea

I 26 vini ambassador del made in Italy a Casa Italia: Milano-Cortina in prima linea

Matteo Rigamonti

Gennaio 28, 2026

Milano, 28 gennaio 2026 – Ventisei vini italiani saranno al centro dell’attenzione alla carta di Musa, l’hospitality house di Casa Italia durante i Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026 (6-22 febbraio). La selezione, curata dal Coni insieme al team di LT Wine & Food Advisory e con il contributo di Luciano Ferraro, vuole offrire agli ospiti stranieri un vero viaggio nella biodiversità enologica italiana, con grandi vini e vitigni autoctoni scelti per raccontare il nostro Paese.

Vini che raccontano l’Italia: un mosaico di territori

La scelta delle etichette – spiegano dal Coni – punta a valorizzare tutta la filiera del vino italiano: dai grandi produttori alle cooperative, fino ai piccoli produttori locali. Ogni bottiglia diventa così ambasciatrice del proprio territorio, portando con sé una storia fatta di tradizione, passione e innovazione. Casa Italia si articola in tre sedi – la Triennale a Milano, la Galleria Farsetti a Cortina d’Ampezzo e Aquagranda a Livigno – e ognuna ospiterà una selezione che riflette il variegato panorama della wine economy italiana.

“Questa selezione di vini ci permette di festeggiare nel modo migliore il ritorno delle Olimpiadi in Italia, a vent’anni da Torino 2006”, ha detto Luciano Buonfiglio, presidente del Coni. “I vini scelti rappresentano il vero volto del made in Italy, che vogliamo mettere in luce durante Milano-Cortina 2026 con il progetto Musa. Un valore aggiunto che dà voce, dentro Casa Italia, all’unicità della nostra tradizione attraverso le eccellenze tricolori”.

Dai grandi nomi ai piccoli vignaioli: il cuore della selezione

Dietro alla scelta delle 26 etichette c’è il lavoro di LT Wine & Food Advisory, guidata da Lorenzo Tersi e affiancata da Luciano Ferraro, storico giornalista enologico. “Come già per Parigi 2024, anche questa selezione a Casa Italia racconta la ricchezza, la varietà e i progressi del vino italiano negli ultimi anni”, spiega Ferraro. “I territori sono rappresentati sia da grandi produttori che da piccoli vignaioli, accomunati dalla passione con cui portano le loro bottiglie nel mondo, sfidando nuovi mercati e consumatori”.

Il criterio di scelta, precisano gli organizzatori, è quello di offrire una panoramica ampia: dal Piemonte alla Sicilia, passando per Veneto, Toscana, Friuli Venezia Giulia e le altre regioni. Ogni vino porta con sé il racconto del luogo dove nasce e delle persone che lo fanno. Un dettaglio che non sfugge agli addetti ai lavori: “Nel mondo degli eventi sportivi internazionali il vino diventa uno strumento per valorizzare il made in Italy, offrendo una rappresentazione completa del nostro paesaggio enologico”, aggiunge Lorenzo Tersi, Ceo di LT Wine & Food Advisory.

Vino e diplomazia: un ponte tra culture

Il vino non è solo da assaporare, ma diventa anche occasione di incontro e scambio tra culture diverse. “In queste occasioni il vino celebrativo diventa un momento di vera diplomazia culturale”, sottolinea Tersi. “Porta con sé il territorio, la storia dell’etichetta, il saper fare italiano: in una parola, la sua unicità e autenticità”. Un concetto ribadito dagli organizzatori: ogni calice servito a Casa Italia sarà un invito a scoprire la complessità e la bellezza del panorama enologico italiano.

LT Wine & Food Advisory, società specializzata nella consulenza strategica per il mondo del vino, ha una lunga esperienza negli eventi sportivi internazionali. Dopo aver curato la selezione a Casa Italia per Parigi 2024, è stata wine advisor alla Ryder Cup Italy 2023 e ha collaborato con la Federazione Italiana Giuoco Calcio in vari Mondiali. Tra i progetti recenti anche la partnership esclusiva con Italo Treno per “Italian Winery for Italo”.

Un brindisi tricolore che unisce sport e territorio

In attesa dell’inizio dei Giochi, la carta dei vini di Musa si prepara a diventare uno dei simboli dell’ospitalità italiana. Un brindisi tricolore che mette insieme sport, cultura e territorio. E che, nelle parole degli organizzatori, racconterà al pubblico internazionale non solo la forza della tradizione vitivinicola italiana, ma anche la sua voglia di innovare e dialogare con il mondo.