Il lusso in caduta libera: Ferragamo perde il 6% in Piazza Affari

Il lusso in caduta libera: Ferragamo perde il 6% in Piazza Affari

Il lusso in caduta libera: Ferragamo perde il 6% in Piazza Affari

Giada Liguori

Gennaio 28, 2026

Milano, 28 gennaio 2026 – I titoli del lusso hanno subito un netto calo oggi in Borsa Italiana, dopo l’arrivo dei dati preliminari di Salvatore Ferragamo e i conti annuali di LVMH. La giornata è partita con prudenza tra gli investitori, già messi in allerta dai primi segnali di rallentamento dai grandi nomi del settore. Poco dopo le 10:30, i principali titoli del comparto segnavano il segno meno sui monitor di Piazza Affari.

Ferragamo e LVMH sotto la lente degli investitori

Ieri sera sono arrivati i numeri di Ferragamo, che chiude il 2025 con un fatturato in calo del 3,8%, fermandosi a 977 milioni di euro. Il titolo ha subito risentito di questa notizia, aprendo la seduta in perdita del 6,2% e scendendo a 6,28 euro. “Il mercato resta complicato, soprattutto in Asia”, ha commentato un analista di una banca milanese, sottolineando che il marchio sta attraversando una fase delicata.

Non va meglio per il gigante francese. LVMH ha annunciato un utile netto in calo del 13%, a quota 10,87 miliardi di euro. Questo risultato ha spento l’entusiasmo anche su altri titoli del lusso. “Il rallentamento della Cina pesa sull’intero settore”, ha detto un gestore di fondi presente in sala trading stamattina.

Moncler e Cucinelli seguono la scia negativa

L’effetto domino non ha tardato a farsi sentire. A Piazza Affari anche Moncler ha pagato dazio, perdendo il 2,9% e chiudendo a 48,21 euro. Più contenuta la flessione di Brunello Cucinelli, che ha lasciato sul terreno l’1,6% a 78,84 euro. “Gli investitori stanno rivedendo al ribasso le previsioni di crescita per il 2026”, ha spiegato un operatore della City milanese poco dopo le 11.

Il comparto del lusso, sotto osservazione da mesi per la sua esposizione ai mercati asiatici e americani, mostra chiari segnali di fatica. Solo pochi mesi fa, gli analisti parlavano di una crescita solida per i brand italiani e francesi. Oggi, invece, la prudenza ha preso il sopravvento.

Cosa c’è dietro il calo: domanda cinese debole e incertezze globali

Secondo gli esperti, il calo dei ricavi di Ferragamo e dell’utile di LVMH riflette soprattutto una domanda più debole in Asia, in particolare in Cina. Qui il rallentamento dell’economia e le restrizioni ai viaggi hanno pesato sulle vendite. “La clientela cinese è ancora un pezzo fondamentale per il settore”, ha spiegato un consulente finanziario contattato da alanews.it. Ma negli ultimi mesi la ripresa del turismo non ha ancora raggiunto i livelli di prima della pandemia.

Anche l’incertezza geopolitica e le tensioni sui cambi hanno frenato il lusso. “I margini stanno soffrendo”, ha ammesso un manager di una maison italiana che ha chiesto di restare anonimo. Solo così si capisce quanto sia fragile l’equilibrio tra domanda globale e strategie di mercato.

Reazioni e prospettive: attesa nelle sale operative

Nelle sale operative di Milano si respira un clima di attesa. “Non è una crisi profonda, ma un aggiustamento dopo anni di crescita veloce”, ha confidato un trader poco prima della chiusura. Gli analisti restano divisi: alcuni vedono nel rallentamento un’opportunità per rafforzare le aziende, altri temono che la pressione sui ricavi continui nei prossimi mesi.

Nel frattempo, gli occhi sono puntati sui prossimi bilanci di altri big del settore, come Prada e Tod’s, attesi nelle prossime settimane. Solo allora si capirà se il calo di oggi è un episodio isolato o l’inizio di una fase più difficile per il lusso europeo.

In Borsa, il comparto resta sotto stretta osservazione. Tutti aspettano un segnale che possa anticipare una ripresa o confermare le difficoltà viste oggi.