La sorprendente mano robotica che cammina da sola: guarda il video!

La sorprendente mano robotica che cammina da sola: guarda il video!

La sorprendente mano robotica che cammina da sola: guarda il video!

Giada Liguori

Gennaio 28, 2026

Losanna, 28 gennaio 2026 – Una mano robotica che si stacca dal braccio, cammina da sola come un ragno e afferra oggetti anche negli spazi più stretti. Questa è la novità presentata oggi dal Politecnico federale di Losanna (EPFL), che ha mostrato i risultati di una ricerca pubblicata su Nature Communications. Il progetto, guidato dal gruppo di Xiao Gao, punta a superare i limiti della mano umana e apre nuove strade per interventi in emergenza, controlli industriali e logistica.

La mano robotica che cammina e prende

La vera rivoluzione sta nella capacità della mano robotica di staccarsi dal braccio meccanico e muoversi da sola. Le sue dita, cinque o sei a seconda della versione, funzionano come zampe: la mano “cammina” su superfici irregolari, arrivando dove un operatore o un robot normale farebbero fatica. “Abbiamo voluto ripensare la mano artificiale”, spiega Xiao Gao. “Non solo imitarla, ma superarne i limiti”.

Struttura simmetrica per una presa più versatile

A differenza delle protesi o pinze robotiche tradizionali, spesso ispirate alla mano umana, il team di Losanna ha scelto una forma simmetrica: il palmo è largo 16 centimetri e le dita sono disposte in modo da poter afferrare da più lati. Così la mano riesce a fare fino a 33 tipi diversi di presa, adattandosi a forme e materiali diversi. Nei test ha sollevato oggetti fino a due chili – una lattina, una palla, un pennarello, un tubo di cartone – senza mai lasciarli cadere.

Dove può davvero fare la differenza

Gli autori dello studio vedono tante applicazioni per questa mano robotica. In caso di catastrofi, può infilarsi tra le macerie per recuperare cose o cercare persone. In fabbrica, può controllare tubi o macchinari dove lo spazio è poco e serve molta precisione. “Pensiamo anche ai magazzini”, aggiunge Gao, “dove gli oggetti sono stretti sugli scaffali: la mano può prenderne diversi in fila e portarli via insieme”.

Prende più oggetti e si riattacca da sola

Un aspetto sorprendente è la capacità di afferrare fino a tre oggetti uno dopo l’altro, tenendoli stretti tutti insieme. Dopo essersi staccata dal braccio principale, la mano si muove verso i bersagli, li prende e poi torna alla base, riattaccandosi senza perdere il controllo. Nei video del laboratorio EPFL si vede il movimento coordinato delle dita, quasi una danza meccanica, mentre la mano si adatta perfettamente alla forma degli oggetti.

Superare i limiti della mano umana

Le mani umane sono un modello di destrezza e sensibilità, ma la loro forma asimmetrica può essere un problema per i robot. La scelta di una configurazione simmetrica dà più libertà: la mano può afferrare da qualsiasi lato e distribuisce meglio la forza. “Non volevamo solo copiare la natura”, racconta Gao, “ma trovare soluzioni nuove a problemi concreti”.

Il futuro della mano robotica

Il lavoro del team EPFL non si ferma qui. Nei prossimi mesi partiranno test sul campo con aziende e squadre di soccorso. L’obiettivo è migliorare il controllo e aumentare l’autonomia della mano robotica. “Siamo solo all’inizio”, dice Gao, “ma crediamo che questa tecnologia possa cambiare il modo in cui uomo, macchina e ambiente lavorano insieme”.

La ricerca svizzera conferma come la robotica avanzata stia facendo passi avanti verso soluzioni sempre più intelligenti e flessibili. Ma resta aperta una domanda: fino a che punto le macchine potranno davvero sostituire la mano dell’uomo?