Napoleone (It-Ex): una nuova intesa con Aefi per rilanciare la manifattura italiana

Napoleone (It-Ex): una nuova intesa con Aefi per rilanciare la manifattura italiana

Napoleone (It-Ex): una nuova intesa con Aefi per rilanciare la manifattura italiana

Matteo Rigamonti

Gennaio 28, 2026

Roma, 28 gennaio 2026 – Le due principali associazioni del settore fieristico italiano, Aefi e It-Ex, hanno stretto ieri un’intesa a Palazzo Piacentini per mettere in campo un coordinamento più stretto e definire una nuova normativa per il comparto. La firma, avvenuta alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, segna un passaggio decisivo per il futuro delle fiere italiane. Un momento importante, in cui la competitività internazionale e la necessità di fare sistema sono diventate priorità condivise.

Un accordo che cambia le regole del gioco

L’intesa tra Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane), da sempre punto di riferimento per le aree fieristiche, e It-Ex (Italian association of international exhibitions), nata solo nel febbraio 2024, segna una svolta concreta. “Vogliamo mettere ordine negli sforzi produttivi e migliorare i rapporti con il pubblico, le aziende e le aree fieristiche”, ha spiegato Raffaello Napoleone, presidente di It-Ex, in un’intervista ad Adnkronos/Labitalia. L’obiettivo è chiaro: coordinare una nuova normativa, già in parte presentata a istituzioni e operatori.

Il settore fieristico italiano, che ospita più di 200 eventi internazionali ogni anno e coinvolge migliaia di imprese, si trova davanti a sfide importanti: la globalizzazione e la digitalizzazione impongono risposte nuove. Per i promotori dell’accordo, solo un lavoro fatto insieme può portare a una crescita solida e ad attrarre di più gli operatori stranieri.

Il ‘libro bianco’: la bussola per il futuro

Tra gli strumenti chiave di questa collaborazione c’è il cosiddetto ‘libro bianco’ prodotto da Aefi. Il documento, che circola già tra gli addetti ai lavori, fotografa il sistema fieristico nazionale e traccia le linee guida per gli anni a venire. “È un lavoro molto utile”, ha detto Napoleone, “che ci mostra chiaramente le priorità: rafforzare la manifattura italiana, valorizzare la creatività e l’unicità del nostro Paese”.

Dal ‘libro bianco’ emerge con forza che le fiere restano un passaggio fondamentale per promuovere il Made in Italy fuori dai confini. La presenza diretta degli operatori, la possibilità di incontrare clienti e fornitori, la visibilità a livello internazionale: sono questi i punti di forza da difendere, anche in un’epoca sempre più digitale.

Il governo al fianco delle fiere

Non è un caso che l’accordo sia stato firmato a Palazzo Piacentini, la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il ministro Adolfo Urso ha ribadito l’importanza di sostenere il settore fieristico come leva chiave per l’export e lo sviluppo delle imprese italiane. “Le fiere sono lo strumento più efficace e accessibile per far conoscere la nostra manifattura nel mondo, mantenendo i costi sotto controllo”, ha ricordato Napoleone.

Il supporto delle istituzioni sarà decisivo anche per mettere a punto la nuova normativa. Le due associazioni hanno in programma di presentare presto una proposta condivisa, che tenga conto delle esigenze di tutti: organizzatori, espositori, visitatori ed enti locali.

L’attesa degli operatori e le prime reazioni

All’incontro di ieri si respirava un clima di attesa. Molti imprenditori hanno accolto con favore la notizia, sottolineando come “la mancanza di regole unitarie penalizzava la competitività delle nostre fiere”, ha raccontato un espositore milanese. Altri hanno chiesto tempi rapidi per mettere in pratica le nuove misure: “Serve chiarezza su procedure e agevolazioni”, ha aggiunto un responsabile commerciale veneto.

I dati di Aefi parlano chiaro: nel 2025 il settore ha mosso un indotto superiore ai 60 miliardi di euro e ha attirato oltre 20 milioni di visitatori. Numeri importanti, che però, secondo gli esperti, potrebbero crescere ancora di più con una gestione più coordinata.

Un futuro da protagonisti per il Made in Italy

L’accordo tra Aefi e It-Ex apre dunque una nuova fase per il sistema fieristico italiano. Le due associazioni lavoreranno fianco a fianco per rafforzare la presenza del nostro Paese sui mercati internazionali, puntando su innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle eccellenze locali. Solo così – sottolineano – l’Italia potrà confermarsi come il principale hub europeo delle esposizioni.

Nel frattempo, mentre si attendono i prossimi passi normativi, il settore guarda con interesse alle opportunità nate da questa collaborazione. E resta convinto che le fiere saranno sempre un motore fondamentale per far crescere la manifattura italiana nel mondo.