Roma, 28 gennaio 2026 – L’Università di Roma Tor Vergata fa un salto importante nella classifica QS Europe University Rankings 2026, salendo di tre posizioni e piazzandosi al nono posto tra le università italiane. Il dato, annunciato stamattina dalla sede centrale in via Cracovia, conferma un trend in crescita: nel 2025 l’ateneo era al dodicesimo posto, mentre nel 2024 occupava la tredicesima posizione. Un progresso che, secondo i vertici dell’università, nasce da scelte mirate e investimenti concreti fatti negli ultimi anni.
Tor Vergata entra tra le top 150 università europee
A livello europeo, Tor Vergata fa sentire la sua presenza entrando per la prima volta tra le prime 150 università d’Europa, su un totale di 958 atenei valutati. Un risultato ancora più significativo se si considera che il numero di istituti esaminati è cresciuto rispetto alle edizioni precedenti. Nella classifica italiana, davanti a Tor Vergata restano solo i grandi politecnici del Nord e alcune università storiche come Bologna e Padova. Eppure, con i suoi 43 anni di attività, l’università romana si distingue per la sua vitalità e la capacità di attrarre studenti e ricercatori da ogni parte.
Internazionalità da primato: terza in Italia
Uno degli aspetti più rilevanti del ranking riguarda la diversità degli studenti stranieri. Tor Vergata si piazza al terzo posto in Italia per numero di iscritti dall’estero e per la varietà dei Paesi di provenienza. Secondo i dati del QS Ranking, l’università ha fatto un balzo in avanti di 129 posizioni rispetto all’anno scorso in questa categoria. “Avere studenti da più di 100 nazioni – ha spiegato il rettore Nathan Levialdi Ghiron – è frutto di una politica di apertura e inclusione che portiamo avanti con convinzione”.
Ricerca e lavoro: indicatori in crescita
Non è solo questione di internazionalità. Tor Vergata migliora anche su altri fronti: le pubblicazioni scientifiche guadagnano 12 posizioni rispetto al 2025, mentre la partecipazione degli studenti al programma Erasmus+ cresce di sei posizioni. Anche la reputazione dell’ateneo nel mondo del lavoro migliora, salendo di otto posti. “Salire nelle classifiche – ha detto ancora Levialdi Ghiron – non è mai un risultato casuale o scontato. È frutto di scelte costanti nel tempo: puntare sulla qualità della ricerca, aprire l’università a comunità studentesche sempre più varie, costruire legami solidi con il mercato del lavoro”.
Una strategia che guarda avanti
Il nuovo posizionamento nel QS Europe University Rankings 2026 si aggiunge a quello ottenuto nel QS World 2026, dove Tor Vergata è entrata per la prima volta nella top ten delle università italiane. “Questa crescita – ha sottolineato il rettore – racconta una università giovane che sta consolidando una strada chiara, dimostrando che anche in Europa la competitività si costruisce con inclusione, affidabilità e riconoscibilità”. Nei corridoi della facoltà di Economia, stamattina, si respirava soddisfazione tra docenti e studenti. “È un risultato che ci spinge a fare ancora meglio”, ha confidato Marco, studente magistrale di Ingegneria Gestionale.
Le sfide che arrivano
Guardando al futuro, la vera sfida sarà mantenere questo ritmo in un ambiente sempre più competitivo. Il numero di università valutate cresce ogni anno e i criteri diventano più severi. “Non possiamo permetterci passi falsi”, ha ammesso una docente di Scienze Matematiche, “ma questi risultati dimostrano che stiamo andando nella direzione giusta”. L’aumento degli studenti internazionali e la qualità della ricerca restano le priorità. Solo così, come spesso si ripete nei consigli accademici, si potrà consolidare il ruolo di Tor Vergata tra le eccellenze europee.
In attesa delle prossime classifiche, l’ateneo romano si gode un traguardo che premia fatica e visione. E rilancia la sfida ai grandi nomi della formazione superiore in Italia e in Europa.
