Milano, 28 gennaio 2026 – Questa mattina lo spread tra Btp e Bund tedeschi ha aperto in lieve aumento, toccando i 59 punti base, poco sopra i 58,8 punti della chiusura di ieri. Un movimento modesto, ma che tiene comunque alta l’attenzione di operatori e analisti, in un momento di incertezza sui mercati europei.
Spread Btp-Bund, l’indicatore di fiducia sull’Italia
Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi, noto come spread, resta da tempo un termometro della percezione del rischio sul nostro Paese. Alle 9 di stamattina si è fermato a 59 punti base. Anche se lontano dai livelli di tensione degli anni scorsi, questo numero fa capire che gli investitori restano prudenti. “Il mercato è cauto, soprattutto in vista delle prossime mosse della Banca Centrale Europea”, spiega un analista di Piazza Affari, che preferisce mantenere l’anonimato.
Rendimenti in calo, il Btp scende al 3,44%
Nel dettaglio, il rendimento del Btp decennale italiano è sceso al 3,44%, in calo di 2,7 punti base rispetto a ieri. Il Bund tedesco con scadenza a dieci anni si attesta al 2,85%, con una diminuzione di 2,2 punti base. Lo spread tra i due resta quindi stabile e contenuto. “La discesa dei rendimenti riflette le aspettative di una politica monetaria meno rigida nei prossimi mesi”, commenta un gestore di fondi milanese.
Mercati in attesa delle decisioni della BCE
Gli occhi restano puntati sulle prossime scelte della Banca Centrale Europea. Christine Lagarde, presidente dell’istituto di Francoforte, ha ribadito che ogni decisione sui tassi sarà presa “in base ai dati”. Una posizione che lascia aperte diverse possibilità per il 2026. “C’è molta attesa per i dati sull’inflazione nell’Eurozona”, sottolinea un economista della Bocconi. Solo allora si capirà se la BCE allenterà la stretta o continuerà sulla stessa linea.
Cosa significa lo spread per famiglie e imprese
Il livello dello spread e dei rendimenti dei titoli di Stato italiani ha un impatto diretto su famiglie e imprese. Un differenziale basso vuol dire costi più bassi per il debito pubblico e condizioni migliori per chi cerca credito. “Se lo spread resta sotto quota 100, il Tesoro può affrontare le prossime aste con più serenità”, spiega una fonte del Ministero dell’Economia. Dall’altra parte, ogni aumento viene seguito con attenzione anche dalle associazioni di categoria: “Un balzo improvviso rischia di far salire i tassi su mutui e prestiti”, avverte Confcommercio.
Il quadro internazionale e le reazioni degli investitori
Il clima sui mercati è ancora segnato dalle tensioni geopolitiche e dai dubbi sulla crescita globale. Nelle sale operative di Milano si respira prudenza. “Gli investitori preferiscono puntare su titoli più sicuri come i Bund tedeschi”, racconta un trader di una banca d’affari. Tuttavia, il calo dei rendimenti italiani viene letto come un segnale positivo sulla solidità dei conti pubblici. Secondo le prime stime, la domanda per i Btp rimane forte, anche grazie al contributo degli investitori retail.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Guardando avanti, molto dipenderà da come si muoverà l’economia europea e dalle decisioni delle banche centrali. Gli esperti prevedono un po’ di instabilità, ma non escludono che lo spread possa restare sotto controllo se non ci saranno shock improvvisi. “La vera prova arriverà in primavera”, ammette un consulente finanziario incontrato in Galleria Vittorio Emanuele II. Fino ad allora, tutti gli occhi sono su Francoforte e sulle prossime aste del Tesoro italiano.
In breve, la giornata si apre con uno spread Btp-Bund stabile ma in leggero aumento e rendimenti in calo: un quadro che racconta una fase di attesa e prudenza sui mercati italiani ed europei.
