Tim saluta il risparmio: approvata la storica conversione dei soci

Tim saluta il risparmio: approvata la storica conversione dei soci

Tim saluta il risparmio: approvata la storica conversione dei soci

Giada Liguori

Gennaio 28, 2026

Milano, 28 gennaio 2026 – I soci di TIM hanno approvato la conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie, segnando un cambio importante nella struttura del gruppo. La decisione è arrivata ieri durante l’assemblea straordinaria, tenutasi nella sede di via Gaetano Negri a Milano, con una partecipazione che ha superato il 50% del capitale della classe di risparmio. Un passaggio atteso da tempo, che chiude un capitolo lungo decenni e semplifica la gestione della principale società italiana delle telecomunicazioni.

Via libera netto alla conversione delle azioni di risparmio

La proposta di trasformare le azioni di risparmio in ordinarie, sia su base volontaria che obbligatoria, ha ottenuto un consenso quasi totale: il 99,87% dei voti a favore, contro appena lo 0,13% di astenuti. Anche nell’assemblea speciale della categoria, la maggioranza è stata schiacciante: il 99,58% ha detto sì alla conversione obbligatoria, con solo lo 0,28% contrario e lo 0,13% astenuto. Numeri che mostrano un raro accordo tra i soci, proprio in un momento delicato per l’azienda.

Il presidente Salvatore Rossi ha spiegato che la decisione “serve a semplificare la struttura azionaria e a rendere più chiara la governance”. Un passo che, secondo il management, dovrebbe rendere TIM più attraente per gli investitori istituzionali.

Riduzione del capitale sociale: una mossa tecnica

Oltre alla conversione, l’assemblea ha dato l’ok anche alla riduzione volontaria del capitale sociale, che scenderà a 6 miliardi di euro. La proposta ha ottenuto il 99,65% dei voti favorevoli, con solo lo 0,35% contrario. Questa scelta segue il piano industriale presentato qualche mese fa e punta a rafforzare la posizione finanziaria della società.

Nel dettaglio, la riduzione non comporterà rimborsi agli azionisti, ma servirà a coprire le perdite accumulate negli ultimi anni. “È un’operazione tecnica”, ha detto l’amministratore delegato Pietro Labriola, “necessaria per mettere i conti in ordine e affrontare con più sicurezza le sfide future”.

Mercati e analisti: una reazione attesa

La doppia approvazione non ha sorpreso gli operatori finanziari. Nelle settimane scorse, le voci su una possibile semplificazione avevano già sostenuto il titolo in Borsa. Stamattina, le azioni TIM hanno aperto in leggero rialzo a Piazza Affari, intorno a 0,24 euro. Gli analisti di Equita hanno definito la scelta “in linea con le migliori pratiche internazionali”, sottolineando come la presenza di più classi di azioni fosse ormai un’eccezione nel panorama europeo.

Anche tra i piccoli azionisti, molti storici detentori delle azioni di risparmio, c’è un cauto ottimismo. “Era ora che si facesse chiarezza”, ha commentato uno di loro durante l’assemblea, “così almeno sappiamo cosa ci aspetta”.

Cosa cambia per gli azionisti TIM

Con la conversione, le azioni di risparmio spariranno dal mercato e tutti i titoli diventeranno ordinarie. Questo significa diritti di voto e partecipazione agli utili uguali per tutti i soci. Un cambiamento che potrebbe facilitare l’ingresso di nuovi investitori o operazioni sul capitale.

Secondo fonti vicine alla questione, la conversione diventerà operativa nelle prossime settimane, dopo i passaggi tecnici previsti dalla legge. Gli ex possessori di azioni di risparmio riceveranno un numero equivalente di azioni ordinarie, secondo il rapporto deciso dall’assemblea.

Un passo decisivo per il futuro di TIM

Per TIM si tratta di un momento importante, non solo simbolico. La società, impegnata nella cessione della rete fissa e in una profonda riorganizzazione, vuole presentarsi sul mercato con una struttura più snella e trasparente. “Non è solo una formalità”, ha ribadito Rossi chiudendo l’assemblea, “ma un segnale di fiducia per il futuro”.

Ora resta da vedere come reagiranno i mercati nelle prossime settimane e se questa semplificazione porterà davvero i risultati sperati. Per ora, però, la pagina delle azioni di risparmio si può considerare definitivamente chiusa.