Milano, 29 gennaio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso oggi senza grandi scossoni, in una giornata che si è chiusa in modo incerto, cancellando i guadagni delle ore precedenti. A Londra, l’indice principale ha chiuso con un modesto rialzo dello 0,1%, mentre Parigi e Amsterdam sono rimaste praticamente ferme, senza variazioni. A Madrid invece si è registrato un leggero calo dello 0,1%. Ma a tenere banco è stata la piazza tedesca: il Dax di Francoforte ha perso il 2%, appesantito dal forte calo di uno dei suoi titoli di punta.
Il crollo di SAP affonda Francoforte
A pesare sul listino tedesco è stato il tonfo di SAP, colosso europeo del software, che ha lasciato sul terreno un pesantissimo 16% dopo aver diffuso i risultati trimestrali. La società ha fatto sapere che i numeri degli ultimi tre mesi non hanno convinto gli investitori, scatenando vendite fin dall’apertura. “Abbiamo registrato una crescita più debole del previsto in alcuni settori chiave”, ha ammesso il CEO Christian Klein durante la call con gli analisti, poco dopo le 9.30. Il titolo, già sotto pressione nelle settimane scorse, ha trascinato al ribasso tutto il comparto tech tedesco.
Una giornata nervosa, con la volatilità che torna a farsi sentire
La mattinata aveva aperto con segnali positivi, grazie all’attesa per le prossime mosse delle banche centrali e a dati macroeconomici migliori del previsto. Ma nel pomeriggio la tensione è tornata a salire. “Gli operatori hanno preferito alleggerire le posizioni in vista delle decisioni della Fed”, ha spiegato un trader di Piazza Affari poco dopo le 17. Negli ultimi due ore di contrattazioni, gli indici hanno perso slancio, facendo svanire i guadagni della mattina. A Milano, il Ftse Mib è rimasto vicino alla parità per tutta la giornata, chiudendo senza variazioni degne di nota.
Cautela tra gli operatori: cosa dicono gli esperti
Le prime analisi raccolte tra gli operatori mostrano un clima di prudenza. “Il mercato europeo è in una fase di attesa”, ha commentato un gestore di fondi di Londra, contattato alle 18.15. “Si guarda con attenzione ai dati sull’inflazione e alle prossime mosse della Bce”. Anche a Parigi e Amsterdam, dove i mercati sono rimasti piatti, si respira prudenza: pochi scambi e volumi bassi, con focus su titoli più difensivi. A Madrid, invece, la debolezza del settore bancario ha pesato sull’Ibex.
Banche centrali nel mirino: cosa aspettarsi
A livello internazionale, gli occhi sono puntati sulle decisioni delle banche centrali. Domani la Federal Reserve si riunirà a Washington e molti analisti si aspettano segnali su un possibile taglio dei tassi. Intanto, anche la Banca Centrale Europea tiene d’occhio l’andamento dell’inflazione nell’Eurozona. “La volatilità potrebbe aumentare nei prossimi giorni”, ha avvertito un analista di Francoforte in un’intervista a alanews.it alle 16.45. In questo clima, gli investitori preferiscono muoversi con cautela, aspettando indicazioni più chiare.
Tecnologia sotto i riflettori: il caso SAP e l’outlook
Il crollo di SAP ha acceso i riflettori sul settore tech europeo, che arriva da settimane difficili. Secondo dati Bloomberg, il comparto ha perso circa il 4% nell’ultimo mese. “Gli investitori stanno rivedendo le valutazioni dopo i recenti warning sugli utili”, ha spiegato un analista tedesco. Nonostante tutto, qualcuno resta ottimista per una possibile ripresa a medio termine, soprattutto se i dati macro miglioreranno.
In sintesi, la giornata sui mercati europei si è chiusa senza grandi sorprese, ma con segnali di nervosismo che potrebbero tornare nei prossimi giorni. Tutti gli occhi restano su Francoforte e sulle prossime mosse delle banche centrali: solo allora si capirà se l’incertezza continuerà o se arriveranno nuovi stimoli per la ripresa.
