Roma, 29 gennaio 2026 – Nel consueto appuntamento con La Pennicanza, il programma radiofonico condotto da Fiorello e Fabrizio Biggio, in onda dal lunedì al venerdì alle 13:45 su Rai Radio2, RaiPlay e sul canale 202 del digitale terrestre, lo showman siciliano ha lanciato quella che ha definito “la notizia delle notizie”: Carlo Conti sarà ospite di Silvia Toffanin a Verissimo. Un annuncio che, come spesso succede quando si parla di Sanremo e dintorni, ha subito acceso la curiosità di ascoltatori e addetti ai lavori.
Fiorello, Sanremo e qualche battuta: cosa bolle in pentola
“Una cosa è certa: Carlo Conti non va mai a Mediaset senza un buon motivo. Presto uscirà la notizia che la Toffanin sarà co-conduttrice del Festival”, ha detto Fiorello con la sua solita ironia, lasciando intendere che dietro la presenza del direttore artistico di Sanremo negli studi Mediaset potrebbe esserci qualche sorpresa. Subito dopo, per mettere chiarezza, è partita una videochiamata in diretta con lo stesso Conti.
“Lo sai che non ho scheletri nell’armadio… sì, vado ospite da Toffanin. So che girano tante voci, ma non c’entra niente con Sanremo. Te lo dico perché tu, se sai qualcosa, non la racconti a nessuno”, ha risposto Conti, sorridendo e scherzando sulle indiscrezioni che circolano da giorni. Il conduttore toscano ha poi aggiunto: “A Pippo Baudo dedicherò tutto il Festival quest’anno. Essere chiamato suo erede? È il complimento più grande, ma mi sembra troppo. Pippo non ha eredi”.
Niscemi sotto choc: il ciclone Harry lascia il segno
Prima di entrare nel vivo dello spettacolo, Fiorello ha aperto la puntata con un pensiero all’attualità, parlando dei danni causati dal ciclone Harry che nelle ultime ore ha colpito duramente la città siciliana di Niscemi. “È lì che in queste ore si concentra tutta l’attenzione. La politica ovviamente strumentalizza, ma non è il momento di litigare. La priorità è chi sta soffrendo, chi ha perso tutto. Adesso bisogna agire. Speriamo che non si ripeta quello che è successo nel ’97. Il nostro presidente del consiglio ha assicurato che la situazione è diversa: noi ci fidiamo”, ha sottolineato lo showman, sottolineando l’urgenza di interventi concreti.
Le prime ricostruzioni parlano di danni pesanti a case e infrastrutture. Le autorità locali stanno lavorando per portare aiuto alle famiglie colpite. In paese, tra via Madonna e corso Vittorio Emanuele, si vedono ancora i segni del vento e della pioggia.
Cinema e curiosità: Muccino e il bistrot insolito a San Pietro
Non sono mancati i riferimenti al cinema. Fiorello ha raccontato di aver visto in anteprima il nuovo film di Gabriele Muccino, “Le cose non dette”, uscito oggi nelle sale italiane con un cast di primo piano: Stefano Accorsi, Claudio Santamaria, Miriam Leone e Carolina Crescentini. “Dopo la visione gli ho mandato un vocale di otto minuti… anzi due”, ha confessato Fiorello, mentre Muccino ha risposto: “Faccio perdere il controllo ai miei attori, li porto fuori orbita: ho i miei metodi”. Per Fiorello, il film “va visto… ha superato le aspettative”.
Poi, tra una battuta e l’altra, è arrivata la notizia del giorno: un presunto bistrot sul tetto di San Pietro. “Ma chi ha il coraggio di aprire una roba del genere? Briatore? Gianluca Vacchi?”, si è chiesto Fiorello. E ancora: “La pace sia con voi. Di quale ristorante stanno parlando? Io non ne sapevo nulla. Ma questo vuol dire che durante l’Angelus dovrò sentire il rumore di piatti e bicchieri? Un cameriere che urla: ‘Due strozzapreti al tavolo quattro’? Non ho parole… Magari lo chiameranno ‘La Penitenza’. Che faranno, un menù secondo Matteo? Cosa si mangerà? La Cacio e Papa? I Santi in bocca? Il Sant’Honoré? Sicuramente sarà una cosa abusiva. Io faccio una telefonata anonima alla Guardia di Finanza”. A quel punto è intervenuto anche il Camerlengo: “Santo Padre, non può fare una telefonata anonima: chi fa la spia non è figlio di Maria”.
Tra satira e realtà: Fiorello non si risparmia
Alla fine, Fiorello ha ammesso: “Da quando ho iniziato questo programma mi sto facendo tanti nemici, mi chiamano tutti offesi. Si offendono per quello che dico, per come commento l’attualità, ma certe cose vanno dette”. Un modo per ricordare che la satira resta uno strumento per raccontare il mondo, anche quando divide o fa discutere.
Così, tra notizie vere e provocazioni, Fiorello conferma la sua capacità di mescolare leggerezza e attenzione ai fatti del giorno. Un equilibrio che, a giudicare dalle reazioni degli ascoltatori, continua a funzionare.
