Milano, 29 gennaio 2026 – Il prezzo del gas naturale ha cominciato la giornata in leggero rialzo, mentre gli operatori dei mercati europei tengono d’occhio le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran e seguono da vicino l’evolversi delle condizioni meteo. Alle 9.15, sul mercato di Amsterdam, il contratto TTF – punto di riferimento per l’Europa – segnava un +0,6%, a 39,10 euro al megawattora. Un aumento contenuto, che però conferma la volatilità che da settimane domina il settore energetico.
Tensioni internazionali e meteo: cosa spinge il prezzo del gas
Gli esperti delle principali società di trading confermano che l’attenzione resta tutta sulle relazioni tra Washington e Teheran, dopo gli ultimi sviluppi nel Golfo Persico. “Ogni segnale di instabilità si riflette subito sulle aspettative di prezzo”, racconta un operatore di Piazza Affari, che sottolinea come il mercato sia diventato molto sensibile alle notizie dal Medio Oriente. Solo ieri, le agenzie internazionali hanno segnalato movimenti insoliti di navi militari nello Stretto di Hormuz, un passaggio cruciale per il trasporto di gas e petrolio.
A pesare, secondo gli analisti, sono anche le condizioni climatiche. Fino a metà gennaio l’Europa occidentale ha goduto di temperature più miti del solito, ma negli ultimi giorni si è registrato un brusco calo. “Se il freddo dovesse intensificarsi nelle prossime settimane, la domanda di gas potrebbe salire rapidamente”, spiega un analista di Refinitiv. Le previsioni per la prima settimana di febbraio indicano infatti un possibile ritorno di correnti artiche su Germania e Francia.
Amsterdam sotto la lente: la situazione del mercato europeo
Il TTF di Amsterdam resta il termometro principale dei prezzi all’ingrosso del gas in Europa. Questa mattina ha aperto con un aumento modesto ma significativo: +0,6% rispetto alla chiusura di ieri. Il valore di 39,10 euro al megawattora si muove all’interno di un range che dall’inizio dell’anno non ha mai superato i 42 euro, né sceso sotto i 36. Gli operatori parlano di una “fase di attesa”, dove ogni notizia può spostare gli equilibri.
I dati di ICE Endex mostrano che nelle prime due ore di contrattazione il volume degli scambi è rimasto nella media delle ultime settimane. “Non si vedono segnali di panico o euforia”, spiega un broker olandese contattato telefonicamente. Ma la prudenza resta alta: “Basta una dichiarazione fuori posto o un’improvvisa perturbazione per cambiare tutto”.
Il prezzo del gas e l’effetto sulle bollette italiane
Per i consumatori italiani, il prezzo del gas è ancora un tema caldo. Le associazioni ricordano che le bollette domestiche risentono ancora degli aumenti del biennio 2022-2023, quando la crisi energetica ha fatto schizzare i prezzi. “Oggi la situazione è più stabile, ma la volatilità non è scomparsa”, ammette Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia.
Il governo segue con attenzione l’evolversi del mercato. Fonti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica confermano che le scorte nazionali restano sopra l’80% della capacità totale, un dato rassicurante in vista dei mesi più freddi. Ma resta la raccomandazione a tenere sotto controllo i consumi e a monitorare con attenzione le forniture.
Europa e gas: rotte alternative e dipendenze globali
Sul fronte internazionale, la partita si gioca anche sulle rotte alternative al gas russo. Dopo il taglio delle forniture da Mosca, l’Europa ha puntato su un aumento degli acquisti di GNL (gas naturale liquefatto) dagli Stati Uniti e dal Qatar. Secondo Eurostat, aggiornato a dicembre 2025, oltre il 45% del gas importato in Europa arriva via nave.
“Il sistema europeo è più solido rispetto al passato”, spiega un funzionario della Commissione UE. Ma la dipendenza dalle dinamiche globali resta forte: ogni crisi internazionale può ripercuotersi rapidamente sulle bollette di famiglie e imprese.
In attesa di nuovi sviluppi, sia sul fronte geopolitico che climatico, il mercato del gas resta in allerta. Gli operatori seguono con attenzione ogni dettaglio: in queste settimane, anche il più piccolo segnale può cambiare la partita.
