Napoli, 29 gennaio 2026 – Un video diventato virale su TikTok, in cui un giovane si traveste da Michael Jackson e spaventa una passante nel cuore di Napoli, si è trasformato in un caso giudiziario che riapre il dibattito sui confini della comicità in rete. La donna, protagonista involontaria dello scherzo, ha denunciato il tiktoker per diffamazione, sostenendo di aver subito un danno d’immagine dopo la diffusione del filmato senza il suo permesso.
Lo scherzo che ha fatto il giro del web e la reazione della donna
Tutto è successo qualche mese fa, in pieno pomeriggio, lungo via Chiaia. Il tiktoker, noto per i suoi prank in stile candid camera, si presenta con cappello, giacca nera e guanto bianco, imitando le mosse del celebre cantante. Proprio in quel momento, una ragazza che passeggiava con alcune amiche si imbatte nella figura mascherata. La sua reazione, un misto di spavento e imbarazzo, viene ripresa e subito pubblicata sul profilo social del creator.
Il video ha raccolto in poche ore più di due milioni di visualizzazioni, diventando virale non solo tra gli utenti napoletani. Ma dietro il successo si nasconde il disagio della giovane, che ha raccontato di aver chiesto più volte di togliere il video. “Mi sono sentita esposta al pubblico ludibrio”, ha detto agli inquirenti. “Non volevo che la mia reazione diventasse motivo di scherno”.
La denuncia che cambia le carte in tavola
Dopo diversi tentativi senza risposta – il tiktoker non ha cancellato il video né risposto alle richieste – la donna si è rivolta alla procura di Napoli. Gli investigatori hanno preso il filmato e avviato accertamenti per capire se si configurasse il reato di diffamazione.
Inizialmente, il pubblico ministero aveva chiesto di archiviare il caso, ritenendo insufficiente la prova per andare avanti. Ma il giudice per le indagini preliminari, con un provvedimento del 16 gennaio, ha detto no. Ha disposto altri sessanta giorni di indagini, sottolineando che nel video potrebbero esserci aspetti penalmente rilevanti, soprattutto per la tutela dell’immagine della donna coinvolta.
Quando lo scherzo supera il limite
Il tiktoker, che su TikTok conta decine di migliaia di follower, è abituato a provocare con i suoi contenuti. Nei suoi video spesso si vedono passanti sorpresi: bambini che chiedono una sigaretta a sconosciuti, coppie alle prese con finti litigi, anziani messi in situazioni strane. “Cerco solo di far ridere”, ha detto più volte ai fan. Questa volta, però, la risata si è trasformata in un caso di tribunale.
La vicenda riporta al centro la questione dei limiti tra divertimento e rispetto della privacy. Gli avvocati della ragazza sostengono che pubblicare senza consenso immagini che mostrano una reazione imbarazzante può causare un danno reale all’immagine. “Non si può pensare che tutto sia permesso in nome dello spettacolo”, ha ribadito uno degli avvocati.
Il quartiere si divide, la giustizia cerca una risposta
Nel quartiere Chiaia, dove è stato girato il video, la notizia ha fatto discutere. Tra commercianti e residenti, alcuni difendono la libertà di scherzare (“È solo un gioco”, ha detto un barista), altri invitano a fare attenzione: “Non tutti vogliono essere ripresi e messi in rete”, ha raccontato una passante.
Al momento, il tiktoker non ha rilasciato commenti ufficiali. Gli investigatori stanno esaminando anche altri video sul suo profilo per capire se ci siano casi simili. Toccherà al giudice stabilire se il confine tra satira e offesa è stato oltrepassato.
Intanto questa storia è un monito per chi crea contenuti online: la viralità non giustifica tutto. Dietro ogni scherzo c’è una persona vera, con diritti e sensibilità da rispettare.
