Incontro storico: Xi Jinping e Starmer si confrontano sulle sfide globali

Incontro storico: Xi Jinping e Starmer si confrontano sulle sfide globali

Incontro storico: Xi Jinping e Starmer si confrontano sulle sfide globali

Matteo Rigamonti

Gennaio 29, 2026

Pechino, 29 gennaio 2026 – Questa mattina, nella maestosa cornice della Grande Sala del Popolo, il presidente cinese Xi Jinping ha accolto il primo ministro britannico Keir Starmer, arrivato a Pechino per una visita ufficiale che segna una svolta nei rapporti tra Regno Unito e Cina. La cerimonia di benvenuto si è svolta poco dopo le 10, tra picchetto d’onore e inni nazionali, davanti a funzionari e giornalisti internazionali.

Starmer torna in Cina dopo otto anni

È la prima volta dal 2018 che un capo del governo britannico mette piede in Cina. Otto anni di distanza, segnati da tensioni diplomatiche, accuse incrociate su commercio e diritti umani, e una pandemia che ha congelato i contatti più alti. “È il momento di riaprire un dialogo sincero e costruttivo”, avrebbe detto Starmer ieri sera ai suoi, secondo fonti diplomatiche britanniche. Il viaggio, preparato da settimane, arriva in un contesto internazionale ancora incerto: la guerra commerciale tra Washington e Pechino, le restrizioni tecnologiche dell’Occidente e le recenti proteste a Hong Kong sono lì a ricordarlo.

Tra formalità e incontri: una mattinata densa

La giornata è partita con la cerimonia militare davanti alla Grande Sala del Popolo, in piazza Tiananmen. Starmer, in abito blu scuro e cravatta rossa, ha passato in rassegna il picchetto d’onore con Xi Jinping. Qualche sorriso, strette di mano e brevi scambi di battute tramite interpreti. Poi, dentro la sala delle udienze, i due leader si sono chiusi per un colloquio a porte chiuse. Secondo i media statali cinesi, al centro della discussione c’erano “la ripresa della cooperazione economica” e “la gestione delle differenze su questioni delicate”.

Nel pomeriggio, alle 15 locali, Starmer incontrerà anche il premier cinese Li Qiang. In programma anche un pranzo ufficiale e una visita lampo a una start-up tecnologica di Pechino.

L’obiettivo: ricucire un rapporto logorato

La missione di Starmer punta a “riavviare i rapporti” tra Londra e Pechino, messi a dura prova negli ultimi anni. Dal 2018 nessun primo ministro britannico aveva più visitato la Cina: l’ultima fu Theresa May, in un clima già teso per le prime frizioni commerciali. Da allora la situazione è peggiorata: il caso Huawei, le sanzioni reciproche, le restrizioni sui visti per studenti cinesi nel Regno Unito e le critiche occidentali sulla gestione della pandemia hanno allontanato i due Paesi.

“Non possiamo ignorare la Cina”, ha spiegato Starmer in un’intervista alla BBC pochi giorni fa. “Serve un approccio concreto: dialogo dove si può, fermezza dove serve”. Parole che rispecchiano la linea del nuovo governo laburista, insediatosi a Downing Street lo scorso luglio.

Reazioni e aspettative dal mondo

La visita di Starmer è seguita con attenzione a Londra e nelle capitali europee. A Downing Street, qualche conservatore ha espresso dubbi sulla tempistica dell’incontro con Xi Jinping, mentre il mondo economico britannico spinge per una ripresa degli scambi con il gigante asiatico. “Le nostre imprese hanno bisogno di chiarezza”, ha detto David Liddington, presidente della Camera di Commercio UK-Cina.

A Pechino, i media di Stato sottolineano invece “l’importanza di una collaborazione stabile con Londra”, soprattutto in settori come energia verde, intelligenza artificiale e finanza. Per ora, nessuna parola ufficiale sulle questioni più spinose – Hong Kong, Taiwan, diritti umani.

Cosa aspettarsi nelle prossime ore

Fonti diplomatiche britanniche parlano di un obiettivo chiaro: far ripartire il dialogo economico e riaprire alcuni canali di collaborazione scientifica fermi da anni. Il bilaterale tra Starmer e Xi Jinping dovrebbe chiudersi con una dichiarazione congiunta sulla volontà di “gestire con responsabilità le divergenze” e promuovere “scambi regolari ad alto livello”.

Nei prossimi giorni si capirà se la visita porterà a risultati concreti o resterà soprattutto un gesto simbolico. Per ora, resta l’immagine della foto ufficiale davanti alla Grande Sala del Popolo: due leader che si stringono la mano, cercando di rimettere insieme i pezzi di un rapporto complicato.