Nuova Delhi, 29 gennaio 2026 – Il governo indiano ha diffuso oggi, con il tradizionale Economic Survey, le nuove stime sulla crescita del Pil dell’India per il prossimo anno fiscale, che partirà ad aprile. Secondo il documento, la crescita dovrebbe oscillare tra il 6,8 e il 7,2 per cento. La notizia è stata rilanciata nelle prime ore dalla stampa indiana, mentre a Nuova Delhi si attende la presentazione del bilancio federale.
Crescita in lieve calo: le stime del governo
Il dato arriva a poche settimane dall’annuncio del ministero delle Statistiche e segna una revisione al ribasso rispetto alle stime di inizio gennaio. Allora, il ministero aveva parlato di un’espansione del 7,4% per l’anno fiscale 2025-2026, che si chiuderà il 31 marzo 2026. Ora, invece, il governo ha scelto un intervallo più prudente. “Abbiamo valutato con attenzione i fattori interni ed esterni – ha detto un funzionario del ministero delle Finanze – e pensiamo che la crescita si fermerà tra il 6,8 e il 7,2 per cento”.
Un rallentamento rispetto agli anni scorsi
I numeri ufficiali mostrano che il Pil indiano era cresciuto del 6,5% nell’anno fiscale 2024-2025 e addirittura del 9,2% nel 2023-2024. Il nuovo intervallo segna dunque un rallentamento, seppur lieve. Gli esperti locali notano come la fase di boom post-pandemico stia lasciando spazio a una crescita più regolare. “Quel 9,2% era legato a una ripresa eccezionale dopo la crisi sanitaria – ha spiegato l’economista Rajiv Kumar – ora torniamo a livelli più sostenibili”.
Interno ed esterno: i fattori che pesano
Nel rapporto dell’Economic Survey, i tecnici indicano diversi elementi che potrebbero influenzare la crescita. La domanda interna resta solida, soprattutto nelle grandi città come Mumbai e Bangalore. Le esportazioni, invece, restano vulnerabili alle oscillazioni dei mercati globali. “La forza dei consumi interni è un punto a favore – ha commentato un analista della Reserve Bank of India – ma non si possono sottovalutare le incertezze legate al commercio estero e ai prezzi delle materie prime”.
Mercati e osservatori: reazioni controllate
Questa mattina, la Borsa di Mumbai ha aperto in leggero rialzo dopo le stime. Gli operatori sembrano aver apprezzato la prudenza del governo, vedendola come un segnale di stabilità. “Meglio una previsione cauta che un eccesso di ottimismo”, ha detto un trader di Nariman Point. Anche le principali associazioni di imprese hanno mostrato moderata fiducia: “Il range indicato è in linea con la situazione attuale”, ha detto Sunil Mehta, presidente della Confederation of Indian Industry.
Cosa ci aspetta nei prossimi mesi
Guardando avanti, gli esperti invitano a tenere d’occhio alcuni indicatori chiave: l’andamento dell’inflazione, che negli ultimi mesi è stata sotto controllo, e gli investimenti pubblici in infrastrutture. Il governo Modi punta molto su quest’ultimo aspetto per sostenere la crescita e creare posti di lavoro. “Investire in strade, ferrovie e energia è fondamentale”, ha sottolineato un funzionario del ministero dei Trasporti.
Un quadro globale che resta incerto
Sul fronte internazionale, la situazione resta difficile. Le tensioni geopolitiche in Asia e le oscillazioni dei prezzi dell’energia potrebbero avere ripercussioni sull’economia indiana. Tuttavia, per molti osservatori, mantenere una crescita sopra il 6% è comunque un risultato importante. “Non dimentichiamo che molti Paesi emergenti stanno rallentando”, ha osservato l’analista Priya Sharma.
In sintesi, la nuova stima del governo indiano mostra un atteggiamento più prudente, ma resta fiduciosa nelle possibilità del Paese. Nei prossimi mesi sarà cruciale vedere se la domanda interna e gli investimenti riusciranno a bilanciare le incertezze dall’esterno.
