La Champions League sfida Sanremo: la battaglia dell’intrattenimento è aperta

La Champions League sfida Sanremo: la battaglia dell'intrattenimento è aperta

La Champions League sfida Sanremo: la battaglia dell'intrattenimento è aperta

Matteo Rigamonti

Gennaio 29, 2026

Sanremo, 29 gennaio 2026 – Il Festival di Sanremo 2026 si trova davanti a una sfida mai vista: non solo la solita concorrenza in tv, ma anche la diretta concorrenza della Champions League. Le prime due serate, il 24 e 25 febbraio, si sovrapporranno ai playoff europei che vedranno in campo Inter, Juventus e Atalanta. Un incrocio che potrebbe pesare sugli ascolti della kermesse musicale più seguita d’Italia.

Sanremo contro Champions: lo scontro che può cambiare tutto

Quest’anno il calendario non è dalla parte del Festival. Dopo aver lasciato spazio alle Olimpiadi di Milano-Cortina, la gara canora si sposta a fine febbraio, un periodo in cui, secondo gli ultimi dati Auditel, il pubblico in tv tende a calare. Ma il vero problema arriva dal calcio europeo: le partite delle squadre italiane più amate andranno in onda in diretta su Sky proprio nelle stesse serate in cui Carlo Conti salirà sul palco dell’Ariston.

Per ora niente derby italiano: Inter, Juventus e Atalanta, tutte teste di serie, non possono sfidarsi tra loro. Ma vedere tre club italiani ai playoff è comunque un richiamo forte per milioni di tifosi. “Un competitor molto duro”, ha ammesso lo stesso Conti, che però resta tranquillo: “Non sarà una tragedia se perderemo qualche punto in ascolti”, ha detto ai giornalisti durante la presentazione del Festival.

Mediaset si muove: stop a ‘C’è posta per te’ e puntata su La Ruota della Fortuna

Le altre reti hanno già messo a punto le loro mosse. Mediaset terrà su Rete4 l’informazione e su Italia 1 continueranno le inchieste delle Iene. Su Canale 5, invece, per il sabato sera si ferma “C’è posta per te”, il programma di punta di Maria De Filippi, per non buttare via uno dei suoi cavalli di battaglia contro il Festival.

Poi c’è La Ruota della Fortuna. Il quiz di Gerry Scotti, che tiene una media di 5 milioni di spettatori, presidierà l’access prime time allungandosi spesso fino alle 22, proprio mentre inizia il Festival. Un altro tassello nella battaglia degli ascolti in Italia. “Scottì l’ho avuto ospite lo scorso anno”, ha scherzato Conti, ridimensionando la rivalità ma riconoscendo quanto sia forte il format rivale.

Ascolti in bilico e pubblicità: il Festival sotto pressione

L’edizione 2025 aveva fatto segnare record su record, sia negli ascolti che negli introiti pubblicitari. Quest’anno, però, il rischio è che il pubblico si divida di più. Gli investitori guardano con attenzione alle prime due serate: secondo alcune stime Rai, anche un piccolo calo di ascolti potrebbe significare meno spazi venduti o prezzi rivisti.

Il direttore di Rai1, Paolo Corsini, ha detto che “la concorrenza fa parte del gioco”, ma ha voluto sottolineare che il Festival resta “l’evento televisivo più importante dell’anno”. Tuttavia, con il calcio europeo e i quiz consolidati, la lotta per il primato degli ascolti sarà più serrata che mai.

Sorteggi in arrivo: la Roma può ancora cambiare tutto

Si aspettano i sorteggi dei playoff a Nyon, la prossima settimana, per capire se anche la Roma entrerà tra le italiane impegnate nelle coppe europee. Un’incognita che potrebbe complicare ulteriormente i piani di Rai e inserzionisti.

Nel frattempo, a Sanremo si lavora senza sosta: prove sul palco dell’Ariston, ultimi ritocchi alla scaletta e qualche battuta scaramantica dietro le quinte. “Siamo pronti a tutto”, ha detto Carlo Conti. Ma quest’anno la vera sfida si giocherà anche lontano dai riflettori.