Bologna, 29 gennaio 2026 – Officine Maccaferri torna a puntare sull’oceano con Futura, il progetto Class 40 guidato dal velista bolognese Luca Rosetti. L’obiettivo è chiaro e ambizioso: la Route du Rhum e il Campionato Class 40 nel 2026. Un salto di livello che passa anche dal rafforzamento del team, con l’arrivo di Alberto Bona come Performance Specialist e la conferma di Francesco Bruni come punto di riferimento tecnico.
Un team che cresce in vista di una stagione cruciale
Il progetto Futura, nato dalla collaborazione tra Officine Maccaferri e Rosetti, si prepara a una stagione che, come ha detto lo stesso skipper, “sarà intensa e fatta di sfide importanti”. Il 2025 è stato un anno di prova, utile per “mettere solide basi e capire fin dove possiamo arrivare”, ha raccontato Rosetti ieri pomeriggio durante la presentazione nella sede dell’azienda in via Kennedy. Ora, con una squadra più numerosa e specializzata, la barca bolognese vuole consolidare il proprio ruolo tra i protagonisti della vela oceanica.
Accanto a Rosetti, oltre a Bona e Bruni, ci sono anche Giulia Albuzio (Team Principal), Paolo Bertazzoni (Resident Manager) e Yaël Poupon (Boat Captain). Figure chiave che, come ha sottolineato il presidente di Officine Maccaferri, Sergio Iasi, “condividono obiettivi, metodo e responsabilità, anche a terra”. Iasi ha aggiunto: “Per noi Futura rappresenta l’ambizione di rafforzare e consolidare la leadership dell’azienda sul lungo periodo, attraverso investimenti mirati, competenze solide e una chiara visione delle sfide che ci aspettano”.
Il calendario: da aprile fino alla Route du Rhum
La stagione sportiva comincerà ad aprile con la partecipazione alla Spi Ouest-France Banque Populaire Grand Ouest, la regata che tradizionalmente apre il circuito della vela d’altura francese. A seguire, a metà maggio, ci saranno la La Trin’40 e l’Armen Race, due tappe utili per testare assetti e strategie in vista delle gare più impegnative.
A giugno è la volta della CIC Normandy Channel Race e della Round Ireland Race, due prove che metteranno alla prova la resistenza dell’equipaggio e la tenuta della barca su percorsi complessi e variabili. A luglio, il team sarà impegnato nella Drheam Cup. Ma è verso la fine dell’anno che si concentrano le maggiori aspettative: dal 1° novembre partirà la Route du Rhum – Destination Guadeloupe, una traversata atlantica in solitario di oltre 3.500 miglia nautiche da Saint-Malo a Pointe-à-Pitre.
La grande sfida atlantica: tecnica e gestione della performance
La Route du Rhum è uno degli appuntamenti più attesi della vela oceanica. Una regata che richiede non solo preparazione tecnica e scelte di assetto precise, ma anche capacità di prendere decisioni in condizioni spesso imprevedibili. “Affrontare questa prova significa mettere alla prova tutto il lavoro fatto fino a quel momento”, ha confidato Rosetti. “Solo allora si capisce davvero quanto sia importante gestire bene la performance nel lungo periodo”.
Il team sta lavorando su ogni dettaglio: dalla messa a punto delle vele alle strategie di navigazione, fino alla gestione delle energie a bordo. L’arrivo di Bona – velista con esperienza internazionale e già protagonista in altre classi oceaniche – è un tassello fondamentale per cercare la massima efficienza.
Ambizione e futuro: la visione di Officine Maccaferri
Dietro il progetto c’è una chiara visione industriale. Officine Maccaferri vede in Futura non solo una sfida sportiva, ma anche un laboratorio di innovazione e competenze. “Sosteniamo Futura creando tutte le condizioni perché Luca e il team possano lavorare al meglio e raggiungere risultati sempre più ambiziosi”, ha detto Iasi davanti ai dipendenti riuniti nella sala conferenze. Un messaggio chiaro: la vela come metafora di crescita aziendale, dove investimenti mirati e lavoro di squadra sono gli strumenti per affrontare le sfide del mercato globale.
Il conto alla rovescia per la partenza è già cominciato. E in via Kennedy, tra mappe nautiche e computer accesi fino a sera, si respira quella tensione tipica dei grandi appuntamenti.
