Milano brilla con un +0,9% grazie all’Europa e all’apertura di Wall Street

Milano brilla con un +0,9% grazie all'Europa e all'apertura di Wall Street

Milano brilla con un +0,9% grazie all'Europa e all'apertura di Wall Street

Matteo Rigamonti

Gennaio 29, 2026

Milano, 29 gennaio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso oggi in positivo, nonostante un avvio incerto di Wall Street e dati macro dagli Stati Uniti che hanno lasciato gli operatori un po’ in stand-by. A brillare è stata Madrid, con l’indice principale in rialzo dell’1,1% nel pomeriggio. Londra e Amsterdam hanno fatto registrare guadagni attorno al punto percentuale, mentre Parigi e Milano hanno segnato +0,9%. A fare da eccezione è stata Francoforte, in calo dello 0,9%, trascinata verso il basso dal crollo di Sap, precipitata del 14% dopo i conti trimestrali.

Trimestrali e tensioni geopolitiche spingono i mercati

Gli investitori hanno tenuto d’occhio soprattutto le trimestrali delle grandi società europee, mentre sullo sfondo si sono fatte sentire le tensioni tra Stati Uniti e Iran. Le preoccupazioni geopolitiche hanno spinto al rialzo le materie prime, con il prezzo del petrolio che ha superato quota 5.600 dollari nel corso della giornata. Il dollaro ha guadagnato terreno, salendo del 4% contro le principali valute, mentre l’euro è rimasto stabile intorno a 1,19 sul biglietto verde.

“La volatilità resta alta e il quadro internazionale non aiuta a calmare le acque”, ha commentato un trader di una banca d’affari milanese. Eppure, nonostante tutto, la maggior parte dei mercati europei è riuscita a chiudere in positivo.

Piazza Affari, brillano Mediobanca e Pirelli

A Milano la giornata è stata segnata soprattutto dalla spinta di Mediobanca, che ha guadagnato il 4% dopo indiscrezioni su possibili cambiamenti nell’azionariato. Fonti vicine al dossier parlano di “rinnovato interesse da parte di investitori istituzionali”, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali.

Bene anche Pirelli, salita anch’essa del 4%, sospinta dalle voci su un possibile blind trust per le azioni detenute da Sinochem. L’ipotesi, emersa nelle prime ore, ha trovato qualche conferma tra gli addetti ai lavori: “Si tratta di una soluzione tecnica che potrebbe semplificare la gestione delle quote”, ha spiegato un consulente finanziario vicino al gruppo.

Tra i titoli più movimentati spiccano anche Eni, in rialzo del 2,5%, e Generali, che ha guadagnato due punti base. In calo invece Stm, che dopo un avvio sprint ha chiuso in rosso del 4% a 23,7 euro, penalizzata da risultati trimestrali sotto le attese.

Spread stabile, mercato in attesa

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund è rimasto fermo intorno ai 60 punti base per tutta la giornata. Un segnale di prudenza da parte degli investitori, in attesa di indicazioni dalla Banca Centrale Europea e dalla Federal Reserve. “Il mercato dei titoli di Stato è tranquillo, ma la situazione potrebbe cambiare in fretta se emergessero nuove tensioni geopolitiche”, ha commentato un gestore romano.

Nel complesso, la giornata si è chiusa in un clima di attesa. Gli operatori hanno preferito muoversi con cautela, aspettando i prossimi dati dagli Stati Uniti e le mosse delle banche centrali. Solo allora si capirà se il trend positivo delle Borse europee potrà proseguire o se prevarranno le incertezze legate al contesto internazionale.

A fine seduta, nei corridoi di Piazza Affari si respirava un certo ottimismo per la tenuta del mercato italiano. “Nonostante tutto, il listino tiene – ha confidato un broker milanese – ma la prudenza resta d’obbligo”.