Milano in rosso: il Ftse Mib scivola dello 0,14% alla chiusura

Milano in rosso: il Ftse Mib scivola dello 0,14% alla chiusura

Milano in rosso: il Ftse Mib scivola dello 0,14% alla chiusura

Matteo Rigamonti

Gennaio 29, 2026

Milano, 29 gennaio 2026 – La giornata a Piazza Affari si è chiusa in leggero calo. Oggi, martedì 29 gennaio, l’indice Ftse Mib ha chiuso a 45.075 punti, giù dello 0,14% rispetto alla chiusura di ieri. Un movimento contenuto, che racconta un mercato prudente, in attesa di segnali più chiari dai mercati esteri e dalle prossime mosse delle banche centrali.

Ftse Mib, giornata incerta a Milano

La seduta è partita in modo altalenante. Nelle prime ore la Borsa Italiana è rimasta praticamente ferma, con scambi poco vivaci e il listino che oscillava intorno alla parità. Solo nel pomeriggio, dopo un’apertura fiacca di Wall Street e qualche presa di profitto su banche e industrie, l’indice Ftse Mib ha virato al ribasso. Ma senza strappi, sempre dentro margini ridotti. Alla chiusura delle 17:35, il dato ufficiale segnava 45.075 punti, in calo dello 0,14%.

Gli esperti di Equita Sim sottolineano come “il mercato aspetta i dati macro Usa e le indicazioni che arriveranno dalla Federal Reserve nei prossimi giorni”. Anche i volumi di scambio hanno rispecchiato questa prudenza, restando sotto la media delle ultime settimane.

Banche e industria in affanno, utilities in ripresa

A pesare sul listino sono stati soprattutto alcuni titoli bancari. Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno perso un po’, rispettivamente lo 0,3% e lo 0,2%, penalizzate da vendite dopo i recenti guadagni. Anche l’industria ha sentito la pressione: Pirelli ha lasciato sul terreno lo 0,5%, mentre Stellantis ha chiuso appena sotto la parità.

Sul fronte opposto, invece, si sono mosse bene alcune utilities. Enel ha guadagnato lo 0,4%, spinta dalle voci su possibili nuovi acquisti all’estero. Bene anche Terna, salita dello 0,3% dopo i dati preliminari sulla domanda di energia elettrica a gennaio.

L’incertezza internazionale frena gli investitori

Il calo di Milano si inserisce in un quadro europeo simile. Le altre piazze hanno chiuso senza grandi scossoni: Francoforte invariata, Parigi in calo dello 0,1%. A condizionare il mercato è soprattutto l’attesa per le decisioni delle banche centrali. Domani si riunirà la Federal Reserve americana e molti guardano a quella data per capire quale sarà il prossimo passo sui tassi d’interesse.

“Il mercato cerca nuovi stimoli – spiega un gestore di una grande Sgr milanese – ma per ora domina la prudenza. I dati economici sono contrastanti e l’inflazione non è ancora sotto controllo”. A tenere alta la tensione contribuiscono anche le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e le incertezze sulla crescita cinese.

Cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Gli operatori si preparano a muoversi con cautela nelle prossime sedute. Domani arriveranno i dati preliminari sull’inflazione in Europa e negli Stati Uniti, numeri che potrebbero spostare gli equilibri. Intanto la stagione delle trimestrali entra nel vivo: giovedì e venerdì sono attesi i risultati di alcune grandi società italiane, come Eni e Generali.

Secondo alcuni broker milanesi intervistati da Alanews, “il mercato potrebbe restare fermo ancora per qualche giorno, in attesa di vedere se i dati economici o le trimestrali porteranno sorprese”. Solo allora si potrà capire meglio dove andrà il listino.

Milano resta sotto i riflettori in Europa

Nonostante il calo di oggi, la Borsa di Milano è ancora tra le migliori in Europa da inizio anno, con un guadagno superiore al 3%. Gli investitori continuano a seguire da vicino i movimenti dei grandi fondi internazionali e le mosse delle principali società quotate. In via Tomacelli, cuore della Borsa italiana, il clima resta prudente: “Siamo solo a fine gennaio – racconta un operatore – ma si capisce già che sarà un anno complicato”.

Per ora, quindi, Piazza Affari si prende una pausa dopo i recenti rialzi. Gli occhi restano puntati sulle mosse delle banche centrali e sui dati in arrivo nei prossimi giorni.