Oro alle stelle: il prezzo spot raggiunge i 5.564 dollari l’oncia

Oro alle stelle: il prezzo spot raggiunge i 5.564 dollari l'oncia

Oro alle stelle: il prezzo spot raggiunge i 5.564 dollari l'oncia

Matteo Rigamonti

Gennaio 29, 2026

Milano, 29 gennaio 2026 – Il prezzo dell’oro ha fatto un salto nelle ultime ore, spinto dalle decisioni prese ieri dalla Federal Reserve a Washington. Le quotazioni spot sono schizzate del 2,7%, toccando quota 5.564 dollari l’oncia, mentre sul Comex il contratto aprile ha superato i 5.599,3 dollari, con un balzo del 4,87%. Un movimento che ha sorpreso molti operatori, già in allerta dopo i recenti scossoni sui mercati internazionali.

La Fed non cambia rotta: i mercati scattano sull’oro

Ieri, le parole del presidente Jerome Powell hanno lasciato il segno. La Fed ha confermato una linea prudente sui tassi d’interesse, facendo capire che i tagli arriveranno solo se arriveranno segnali chiari sull’inflazione. “Non abbiamo fretta”, ha ribadito Powell nella conferenza stampa delle 20 italiane, sottolineando come la priorità sia mantenere la stabilità dei prezzi. Solo allora – e non prima – si potrà parlare di allentamento.

Gli investitori hanno reagito spostando denaro verso i cosiddetti beni rifugio, con l’oro in primo piano. “Il mercato si aspettava una posizione più morbida”, ha commentato stamattina Marco Bianchi, analista di Intesa Sanpaolo. “La delusione ha spinto molti a coprirsi dai rischi, e così l’oro è tornato protagonista”. Una storia già vista, ma che oggi si fa più intensa per le tensioni geopolitiche e le incertezze sull’economia globale.

Oro ai massimi: cosa c’è dietro il boom

Il dato più evidente è il nuovo massimo storico delle quotazioni dell’oro. Mai prima d’ora il metallo prezioso aveva superato i 5.500 dollari l’oncia. Sullo sfondo, pesano le preoccupazioni per la crescita mondiale – con la Cina in rallentamento e l’Europa alle prese con dati deboli – e le tensioni in Medio Oriente, che mantengono alta la domanda di asset sicuri.

Secondo Bloomberg, alle 9:30 di questa mattina il volume degli scambi è salito del 15% rispetto alla media delle ultime settimane. Un segnale chiaro: “C’è una corsa a proteggersi”, ha detto un trader della City di Londra, che ha preferito restare anonimo. “Ogni volta che la Fed prende tempo, l’oro vola”.

Cosa ci aspetta nei prossimi mesi

Gli analisti restano prudenti sulle prospettive a breve termine. Qualcuno vede altri rialzi se la situazione internazionale dovesse peggiorare o se la Fed continuasse a mantenere il freno tirato. Altri, invece, mettono in guardia: “Il rischio di correzioni improvvise è sempre dietro l’angolo”, avverte Silvia Romano di Mediobanca Securities. “Tutto dipenderà dai prossimi dati sull’inflazione americana e dalle mosse delle altre banche centrali”.

Nel frattempo, il settore orafo italiano osserva con attenzione. A Valenza, cuore della gioielleria piemontese, diversi artigiani hanno già rivisto i prezzi. “Siamo costretti ad aggiornare i listini quasi ogni settimana”, racconta Roberto Gallo, titolare di un laboratorio storico in via Lega Lombarda. “I clienti chiedono spiegazioni, ma anche noi fatichiamo a capire fino a dove arriverà questa corsa”.

Oro, un doppio volto per risparmiatori e investitori

Per i piccoli risparmiatori italiani, il rialzo del prezzo dell’oro ha due facce. Chi ha già investito può contare su guadagni importanti, mentre chi vorrebbe entrare ora si trova davanti a prezzi mai visti prima. Le banche segnalano un aumento delle richieste su lingotti e monete d’oro da investimento. “C’è molta curiosità, ma anche un po’ di paura”, conferma una consulente di Banca Sella a Torino.

Sul fronte internazionale, i grandi fondi stanno ribilanciando i portafogli. Secondo il World Gold Council, solo a gennaio gli acquisti di oro fisico sono cresciuti del 9% rispetto a dicembre 2025. Un segnale chiaro della ricerca di stabilità in un mondo ancora incerto.

Oro, tra incertezze e protagonismo

Resta da vedere se il rally dell’oro continuerà o se si tratterà di un fuoco di paglia. Gli operatori invitano alla cautela: “Il mercato è nervoso”, ha ammesso stamattina un broker milanese poco dopo l’apertura. “Basta un niente per cambiare direzione”. Intanto, però, il metallo giallo sembra aver riconquistato il ruolo di protagonista indiscusso tra gli asset globali.