Roma, 29 gennaio 2026 – Sono 208 le pubbliche amministrazioni che, tra novembre e gennaio, hanno deciso di mettersi in gioco partecipando al concorso nazionale “Pa ok! Insieme per creare valore pubblico”, promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica con il supporto di Formez PA e il contributo scientifico della Sda Bocconi School of Management. Questa mattina, nella sede del Dipartimento in via della Mercede, sono stati premiati i sette migliori progetti selezionati tra oltre 275 candidature arrivate da tutta Italia. Un segnale, per gli organizzatori, di una voglia diffusa di innovazione nella macchina pubblica.
I sette progetti che cambiano la pubblica amministrazione
Sul palco, tra applausi e strette di mano, sono saliti rappresentanti di realtà molto diverse: dall’Automobile Club d’Italia (Aci) all’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa, dalla Regione Lazio al Comune di Parma, passando per la Città metropolitana di Genova, la Regione Siciliana – Dipartimento Lavoro Servizio XI e l’Inps. Sette vincitori, sette storie di innovazione amministrativa che hanno convinto la giuria per l’impatto concreto.
“Abbiamo voluto mettere in luce le esperienze più significative di innovazione nella pubblica amministrazione italiana”, ha detto Paolo Vicchiarello, capo dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Il contest nasce proprio per diffondere una cultura del miglioramento continuo, coinvolgendo amministrazioni di ogni livello in tutto il Paese”.
Energia, digitale e inclusione: i temi caldi
I progetti premiati coprono un ventaglio di temi: efficientamento energetico, sostenibilità ambientale, transizione ecologica, ma anche digitalizzazione dei servizi, innovazione sociale, attenzione a inclusione e fragilità, sviluppo del lavoro e dell’economia locale, fino alla semplificazione amministrativa. Un mosaico di iniziative che, per gli organizzatori, riflette le priorità del Pnrr e la spinta a rinnovare la pubblica amministrazione.
Saverio Lo Russo, direttore dell’Ufficio per la qualità della performance e le riforme del Dipartimento, ha spiegato i criteri della giuria: “Abbiamo puntato sulla replicabilità dei progetti, sul loro valore pubblico e sulla concretezza. Non basta avere un’idea: serve la capacità di metterla in pratica e di ottenere risultati misurabili”.
Un’Italia unita dall’innovazione
Durante la cerimonia è stato più volte sottolineato il carattere “equo” della partecipazione. “Abbiamo ricevuto candidature da tutte le regioni”, ha ricordato Giovanni Anastasi, presidente di Formez PA. “Questo dimostra che la voglia di innovare non è solo delle grandi città o delle aree più sviluppate, ma attraversa tutto il Paese, dal nord al sud”.
Tra i vincitori, ad esempio, l’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa ha presentato un modello per la gestione integrata delle fragilità sociali; il Comune di Parma ha puntato sulla digitalizzazione dei servizi ai cittadini; la Regione Siciliana ha lavorato su nuove forme di inclusione lavorativa. Ogni realtà ha portato soluzioni concrete per problemi sentiti sul territorio.
Il Pnrr come motore di cambiamento
Il concorso si inserisce nel filone delle iniziative finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), che dedica molta attenzione alla modernizzazione della pubblica amministrazione. Vicchiarello ha sottolineato: “Queste iniziative servono a creare una rete tra amministrazioni, favorendo lo scambio di buone pratiche e la crescita collettiva”.
Non sono mancate le riflessioni sulle sfide ancora aperte. “La strada è lunga”, ha ammesso un funzionario della Regione Lazio presente in sala. “Ma occasioni come questa aiutano a non sentirsi soli e a capire che il cambiamento è possibile”.
Un messaggio chiaro a cittadini e dipendenti
Al termine della cerimonia, nei corridoi del Dipartimento si respirava soddisfazione. “Non capita spesso di sentire parlare bene della pubblica amministrazione”, ha detto una funzionaria dell’Inps. “Oggi invece abbiamo dimostrato che anche qui si può innovare”.
Il messaggio che arriva da Roma è netto: la pubblica amministrazione italiana sta provando a cambiare passo. E lo fa partendo dalle idee – spesso semplici ma efficaci – dei suoi stessi dipendenti.
