Milano, 29 gennaio 2026 – Questa mattina lo spread tra Btp e Bund è sceso a 59,9 punti base, leggermente sotto i 60,7 punti della chiusura precedente. Il dato, rilevato poco dopo le 9 nei principali mercati finanziari di Milano, arriva in un momento di attesa per le prossime mosse della Banca Centrale Europea. Dopo una settimana con poca volatilità, gli investitori sembrano mantenere un atteggiamento prudente.
Spread Btp-Bund: mercato in lieve miglioramento
Il differenziale tra i titoli di Stato italiani a dieci anni (Btp) e quelli tedeschi (Bund) resta uno degli indicatori più seguiti dagli operatori. Stamattina si è stabilizzato sotto quota 60 punti base, un segnale di leggero miglioramento rispetto a ieri. Secondo alcuni operatori sentiti da alanews.it, questo riflette sia la solidità dei conti pubblici italiani sia la prudenza degli investitori in vista delle prossime decisioni della BCE.
“Il mercato si muove in una fase di calma, con pochi dati macro da seguire questa settimana”, ha detto un gestore di portafoglio di una banca d’affari milanese. “Solo eventuali sorprese dalla Banca Centrale Europea potranno cambiare lo scenario nei prossimi giorni”.
Rendimento del Btp decennale: stabile ma in lieve calo
In parallelo, il rendimento del Btp a 10 anni è sceso a 3,45%, da 3,46% di ieri. Una variazione minima, ma che conferma la tendenza degli ultimi giorni: i titoli italiani restano stabili, sostenuti da una domanda costante e da una fiducia moderata tra gli investitori istituzionali.
Secondo Bloomberg, alle 9:15 il rendimento del Bund tedesco si è mantenuto intorno al 2,85%, senza grandi cambiamenti. Il differenziale tra i due titoli resta quindi su livelli bassi, lontano dalle tensioni viste in passato.
Mercato calmo, investitori in attesa
Gli operatori hanno iniziato la giornata senza particolari scossoni. “Non si vedono segnali di stress sul mercato italiano”, ha detto un trader della City di Londra, che segue i titoli sovrani dell’Eurozona. “Gli investitori hanno digerito le ultime aste del Tesoro e ora guardano ai prossimi dati macro”.
Anche a Piazza Affari l’apertura è stata tranquilla: il Ftse Mib ha segnato un avvio poco mosso, con i principali titoli bancari – Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco BPM – in leggero rialzo. Un segnale che la fiducia nel debito pubblico italiano rimane solida, almeno nel breve termine.
Tutti gli occhi puntati sulla BCE
Sul fronte internazionale, l’attenzione resta alta sulle prossime decisioni della Banca Centrale Europea. Christine Lagarde, presidente della BCE, ha ribadito di recente la necessità di mantenere una linea prudente sui tassi d’interesse, almeno finché l’inflazione non mostrerà segnali chiari di calo verso il target del 2%.
Gli analisti delle principali società di investimento – da Goldman Sachs a Mediobanca – prevedono che lo spread tra Btp e Bund rimarrà su questi livelli per qualche settimana. Solo sorprese dai dati sull’inflazione o decisioni inattese della BCE potrebbero riaccendere la volatilità.
Il quadro: stabilità e prudenza
In sintesi, la giornata si apre con la stabilità dei titoli di Stato italiani. Lo spread sotto i 60 punti base e il rendimento del decennale al 3,45% mostrano un mercato che, per ora, non teme turbolenze. Gli occhi restano puntati sulle mosse della BCE e sui prossimi dati macro. Nel frattempo, a Milano e a Francoforte, la parola d’ordine è una sola: prudenza.
