Tesla abbandona Model X e Model S per dare il benvenuto ai robot umanoidi

Tesla abbandona Model X e Model S per dare il benvenuto ai robot umanoidi

Tesla abbandona Model X e Model S per dare il benvenuto ai robot umanoidi

Matteo Rigamonti

Gennaio 29, 2026

Fremont, 29 gennaio 2026 – Elon Musk ha annunciato ieri sera, durante la consueta conference call sui risultati finanziari, la fine della produzione della Tesla Model S e della Model X. Una scelta che chiude un capitolo importante per il marchio californiano, proprio nello stabilimento di Fremont, in California, dove tutto è iniziato più di dieci anni fa. “Abbiamo deciso di puntare tutto su nuovi progetti”, ha detto Musk ai giornalisti collegati in streaming, lasciando intendere che la priorità ora è Optimus, il robot umanoide su cui Tesla conta molto per il futuro.

Tesla cambia strada: addio a Model S e Model X

La notizia è arrivata poco dopo le 22, ora italiana, mentre Musk illustrava i numeri dell’ultimo trimestre. Model S e Model X, i due modelli simbolo lanciati nel 2012 e nel 2015, non saranno più prodotti. “Abbiamo raggiunto un punto di svolta”, ha spiegato Musk, “adesso possiamo davvero investire nella robotica avanzata”. La linea di montaggio di Fremont – quella storica, dove sono passati centinaia di migliaia di veicoli – sarà trasformata per dare spazio a Optimus, il robot umanoide presentato per la prima volta nel 2021.

Secondo quanto riferito dall’azienda, la domanda per questi due modelli era in calo già da tempo. Nel 2025, le consegne globali di Model S e Model X si sono fermate a circa 65mila unità, contro le oltre 200mila del 2018. “Il mercato si sta orientando verso auto più accessibili e nuove tecnologie”, ha ammesso un portavoce Tesla. Eppure, tra gli appassionati, la notizia ha suscitato un po’ di nostalgia: “Sono state le auto che hanno cambiato il modo di vedere l’elettrico”, ha scritto su X (ex Twitter) un utente californiano.

La scommessa su Optimus: robot umanoidi al centro

Il cambio di rotta dello stabilimento non è solo una questione industriale. Musk ha ribadito che il futuro di Tesla passa dalla robotica. “Optimus sarà la nostra priorità assoluta nei prossimi anni”, ha detto il fondatore. Il robot, alto circa 1,70 metri e pensato per svolgere lavori ripetitivi o pericolosi, è già stato mostrato in alcune dimostrazioni pubbliche. Secondo fonti interne, la produzione pilota dovrebbe partire entro la fine del 2026.

Non è la prima volta che Tesla si reinventa. Già nel 2023, con la Model Y aggiornata e il Cybertruck, l’azienda aveva ridotto la produzione dei modelli storici. Ora però il cambiamento è più netto: “Stiamo investendo risorse come mai prima d’ora nella robotica”, ha confermato Musk. L’obiettivo è portare Optimus nelle fabbriche Tesla entro due anni, per poi lanciarlo sul mercato consumer.

Intelligenza artificiale, 2 miliardi per xAI

Durante la stessa conference call, Musk ha annunciato anche un investimento da 2 miliardi di dollari in xAI, la startup dedicata all’intelligenza artificiale che ha fondato nel 2023. “L’AI sarà il motore della prossima rivoluzione industriale”, ha detto Musk, sottolineando come la collaborazione tra Tesla e xAI si farà sempre più stretta.

Secondo i dati forniti dall’azienda, xAI lavorerà a fianco dei team Tesla per sviluppare algoritmi avanzati sia per i veicoli a guida autonoma, sia per i robot umanoidi. “Vogliamo creare una piattaforma unica che vada oltre l’automotive”, ha spiegato un ingegnere coinvolto nel progetto. Questo investimento è uno dei più grandi mai fatti da Tesla fuori dal settore delle auto.

Reazioni e scenari: nostalgia e attesa

La decisione di abbandonare Model S e Model X non è passata inosservata agli analisti. Secondo Morgan Stanley, “Tesla sta cercando nuove strade per mantenere il passo nell’innovazione tecnologica”. Ma alcuni osservatori mettono in guardia sui rischi della scommessa sulla robotica: “Il mercato dei robot umanoidi è ancora agli inizi”, ha ricordato una fonte del settore.

Intanto, nei forum online dedicati ai fan Tesla, si moltiplicano i messaggi di addio ai due modelli storici. “Erano auto fuori dal tempo”, scrive un utente da Berlino. Tra chi lavora o ha lavorato per Tesla, però, domina la curiosità su cosa accadrà. “Solo Musk poteva chiudere così un capitolo e aprirne uno nuovo”, confida un ex dipendente dello stabilimento di Fremont.

Per ora, la fabbrica di Fremont si prepara a cambiare ancora una volta faccia. E il futuro della mobilità – almeno secondo Musk – passa proprio da qui: tra robot umanoidi e intelligenza artificiale, con lo sguardo sempre rivolto avanti.