Tragedia nel bosco di Messina: tre uomini uccisi e fucili abbandonati

Tragedia nel bosco di Messina: tre uomini uccisi e fucili abbandonati

Tragedia nel bosco di Messina: tre uomini uccisi e fucili abbandonati

Matteo Rigamonti

Gennaio 29, 2026

Messina, 29 gennaio 2026 – Tre uomini sono stati trovati morti questa mattina, intorno alle 11, nei boschi di Montagnareale, in provincia di Messina. I corpi, secondo quanto riferito dai carabinieri, presentavano numerose ferite da arma da fuoco e accanto a ciascuno c’era un fucile da caccia. La scoperta, in una zona impervia a pochi chilometri dal centro abitato, ha avviato una delle indagini più delicate degli ultimi mesi nella Sicilia tirrenica.

Tre cacciatori trovati senza vita nei boschi di Montagnareale

Dalle prime ricostruzioni degli investigatori dell’Arma, i tre – tutti residenti nel comprensorio nebroideo – erano usciti all’alba per una battuta di caccia. Avevano lasciato le auto poco dopo le 7, in località Serro, una frazione collinare nota agli appassionati per la presenza di cinghiali e lepri. Nessuno dei familiari aveva segnalato nulla di strano fino a metà mattina. Solo verso le 10:30 un altro cacciatore, passando per un sentiero secondario, ha notato i corpi riversi tra la vegetazione e ha chiamato il 112.

Omicidio o incidente? Le indagini sono aperte

Sul posto sono arrivati i militari della compagnia di Patti, guidati dal capitano Giuseppe Rizzo, insieme al magistrato di turno della Procura locale. L’area è stata subito isolata: i rilievi sono durati ore, con i tecnici della scientifica al lavoro per ricostruire cosa è successo. “Non escludiamo nessuna pista – ha detto una fonte investigativa – ma la presenza dei fucili vicino ai corpi e il tipo di ferite fanno pensare a un atto violento”. Le vittime sono state identificate, ma per ora i nomi non sono stati resi noti “per rispetto e riserbo verso le famiglie”, ha spiegato il procuratore Angelo Cavallo.

Montagnareale sotto choc: “Qui non era mai successo niente di simile”

A Montagnareale, piccolo centro con poco più di 1.500 abitanti, la notizia si è diffusa in fretta. Davanti al bar del paese si sono radunati parenti e amici delle vittime. “Erano persone conosciute, qui ci si saluta tutti per nome”, racconta un anziano del posto. Il sindaco Rosario Sidoti, contattato telefonicamente, ha parlato di “una tragedia che lascia senza parole”. Nessuno ricorda episodi simili negli ultimi decenni: “La caccia è una tradizione da noi, ma mai si era arrivati a tanto”, confida un residente.

Gli investigatori non escludono nessuna pista

Gli inquirenti stanno passando al setaccio la zona boschiva dove sono stati trovati i corpi. Le armi sequestrate saranno analizzate con una perizia balistica nelle prossime ore. “Stiamo ascoltando amici e parenti – spiega un carabiniere impegnato nelle indagini – per capire se ci fossero tensioni o problemi recenti”. Non si scarta nemmeno l’ipotesi di un tragico incidente durante la battuta, anche se la quantità di colpi e la disposizione dei corpi fanno pensare a un omicidio.

Autopsia in arrivo, si attendono sviluppi

Le salme sono state portate all’obitorio dell’ospedale di Patti per l’autopsia, prevista per domani mattina, affidata al medico legale incaricato dalla Procura. Solo allora sarà possibile chiarire con precisione come e quando sono morte le vittime. Nel frattempo, i carabinieri stanno raccogliendo immagini da telecamere private installate lungo le strade rurali che conducono ai boschi di Montagnareale.

La vicenda resta avvolta nel mistero. In paese si aspetta con ansia qualche risposta. “Speriamo solo che venga fatta presto chiarezza”, dice una donna davanti alla caserma dei carabinieri. Per ora, il silenzio dei boschi sembra custodire ancora troppi segreti.