Milano, 29 gennaio 2026 – Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha definito “un’anomalia” la posizione di Roberto Vannacci all’interno della Lega, intervenendo questa mattina, a margine della presentazione del Salone del Mobile. Le sue parole, rivolte ai giornalisti poco dopo le 11, hanno riacceso il dibattito sulle tensioni interne al partito guidato da Matteo Salvini.
Fontana: “Vannacci è un’anomalia nella Lega”
“Il mio primo pensiero è che è un’anomalia. Un’anomalia dentro il nostro movimento”, ha detto Fontana, rispondendo a una domanda sulle recenti mosse di Vannacci. Il generale, noto per le sue posizioni fuori dal coro e per la recente presentazione di un nuovo logo e sito internet, ha attirato l’attenzione della stampa e dei vertici del partito. Fontana non ha girato intorno alla questione: “Credo, come ha detto anche Durigon, che in un partito le differenze possano essere una risorsa”. Poi però ha aggiunto, con tono più deciso: “Ma creare circoli, fare manifestazioni fuori dal partito, presentare e depositare un nuovo logo, aprire un sito nuovo… tutto questo è un’anomalia”.
Le mosse di Vannacci e la risposta della Lega
Negli ultimi giorni, Roberto Vannacci – già candidato alle Europee con la Lega e spesso al centro di polemiche – ha avviato una serie di iniziative in autonomia. Tra queste, un nuovo logo e un sito personale. Passi che, secondo molti dentro il partito, rischiano di mettere in difficoltà l’unità del gruppo. Fontana ha ribadito il concetto: “È un’anomalia. Poi sarà il segretario a decidere come muoversi”. Un chiaro riferimento a Matteo Salvini, chiamato a gestire una situazione che si fa sempre più complicata.
Durigon: differenze sì, ma senza esagerare
Le parole di Fontana arrivano in un momento già teso. Nei giorni scorsi, anche Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro e figura importante della Lega, aveva sottolineato come le differenze interne possano essere un valore aggiunto. Ma aveva avvertito anche sui rischi di iniziative troppo personali. “Se si oltrepassano certi limiti – aveva spiegato Durigon – si rischia solo di confondere gli elettori”. Un messaggio chiaro, che trova conferma nelle parole di oggi del governatore lombardo.
Lega in bilico, a un passo dalle elezioni
La vicenda Vannacci arriva in un momento delicato per la Lega. Il partito, reduce da risultati altalenanti alle ultime europee e amministrative, sta cercando di ritrovarsi. La presenza di figure forti e divisive come quella del generale rischia di complicare ancora di più il quadro. Fonti vicine al Carroccio raccontano di colloqui avviati da Salvini per capire come muoversi. Nessuna decisione ufficiale, ma la situazione resta molto calda.
Reazioni tra prudenza e divisioni
All’uscita dalla conferenza stampa del Salone del Mobile, diversi esponenti lombardi della Lega hanno evitato di commentare. Altri hanno parlato di “momento delicato”, invitando alla calma. Intanto, tra i militanti, sui social si moltiplicano i messaggi: c’è chi difende Vannacci come simbolo di rinnovamento, chi invece teme una frattura difficile da ricomporre. “Bisogna restare uniti”, ha confidato un consigliere regionale che ha chiesto di non essere nominato.
Salvini al bivio: decisioni in arrivo
Adesso la palla passa a Matteo Salvini. Toccherà a lui decidere se e come intervenire per ricomporre la spaccatura. Fontana lo ha detto senza giri di parole: “Queste sono valutazioni che farà il segretario”. Una frase che fa capire come la vicenda sia tutt’altro che chiusa. Nei prossimi giorni sono attese nuove dichiarazioni. Solo allora si capirà se la Lega riuscirà a trovare un accordo o se il caso Vannacci aprirà una fase ancora più turbolenta.
