Roma, 30 gennaio 2026 – Luigi Federico Signorini, direttore generale della Banca d’Italia, lascerà il suo incarico il 31 marzo prossimo. La decisione, spiegano dall’istituto, è dovuta a “motivi personali”. La notizia è arrivata nel pomeriggio tramite una nota ufficiale diffusa da Palazzo Koch. Nel corso di una seduta straordinaria, il Consiglio superiore – su indicazione del governatore Fabio Panetta – ha già scelto il suo successore: sarà Paolo Angelini a prendere le redini della direzione generale.
Banca d’Italia, cambio al vertice: Angelini prende il posto di Signorini
La riunione, convocata in via eccezionale, si è tenuta questa mattina nella sede storica di via Nazionale. Secondo quanto comunicato dalla Banca d’Italia, la decisione di Signorini di lasciare prima del previsto è maturata nelle ultime settimane. Non sono stati forniti altri dettagli sui “motivi personali”, ma fonti interne parlano di una scelta meditata e condivisa con i vertici dell’istituto.
Paolo Angelini, oggi vice direttore generale, è visto come garanzia di continuità. Laureato in Economia alla Bocconi, ha un lungo percorso dentro la Banca d’Italia e ha ricoperto ruoli anche a livello internazionale. È conosciuto per la sua esperienza sulle questioni bancarie e nella gestione delle crisi finanziarie. Dal 1° aprile, oltre alla direzione generale, assumerà anche la presidenza dell’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), incarico che per statuto spetta al direttore generale della Banca d’Italia.
Nomine e procedure: cosa succede adesso
Le nomine di Paolo Angelini e del nuovo vice direttore generale, Gian Luca Trequattrini, sono state decise in base all’articolo 18 dello Statuto della Banca d’Italia. Diventeranno ufficiali solo dopo il decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio e sentito il parere del Consiglio dei Ministri. Una prassi consolidata che dà piena legittimità ai vertici dell’istituto.
Trequattrini, attuale funzionario generale e segretario del Direttorio, è una figura di grande esperienza interna. La sua promozione a vice direttore generale rafforza la linea della continuità in un momento delicato per il sistema bancario italiano ed europeo.
Le reazioni e cosa aspettarsi
Il cambio al vertice è stato seguito con interesse dai mercati e dagli addetti ai lavori. “Angelini conosce bene le dinamiche interne e i dossier più delicati”, ha detto a alanews.it un dirigente bancario romano nel tardo pomeriggio. “La sua nomina era nell’aria da tempo”, ha aggiunto un altro funzionario, sottolineando come la transizione dovrebbe essere senza scossoni.
Nel frattempo, il governatore Panetta ha ringraziato Signorini per il lavoro svolto in questi anni, ricordando in particolare il suo contributo nella gestione delle crisi bancarie e nei rapporti con le istituzioni europee. “Ha guidato la direzione generale in una fase difficile, con equilibrio e competenza”, ha detto Panetta durante la riunione del Consiglio superiore.
Vigilanza sotto i riflettori: le sfide per il nuovo direttore
Il cambio arriva in un momento in cui la Banca d’Italia deve tenere d’occhio un sistema bancario ancora esposto alle turbolenze dei mercati internazionali. L’IVASS, invece, deve affrontare le sfide legate all’innovazione tecnologica e alla stabilità delle compagnie assicurative. Angelini si troverà così a gestire un doppio ruolo importante: garantire la supervisione bancaria e rafforzare il dialogo con le autorità europee.
Fonti vicine al Ministero dell’Economia spiegano che il governo seguirà da vicino l’iter delle nomine. Il decreto presidenziale potrebbe arrivare già nelle prossime settimane, dopo i passaggi formali previsti dalla legge.
Continuità e sfide: la Banca d’Italia si prepara al futuro
In attesa dell’ufficialità, la Banca d’Italia si prepara a voltare pagina senza strappi. “La macchina resta solida”, confida un dirigente di lungo corso. Ma dietro le porte chiuse di via Nazionale si avverte la consapevolezza che ogni cambio porta con sé nuove sfide. Per ora, però, la parola d’ordine resta una sola: continuità.
