Roma, 30 gennaio 2026 – “Il Parlamento è la casa della Repubblica Italiana, della democrazia fondata sulla Costituzione antifascista, e i fascisti e i nazisti non sono benvenuti“. Così ha parlato oggi pomeriggio Nicola Fratoianni, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, commentando le proteste davanti a Montecitorio. Parole nette, affidate a un video sui social, dopo una giornata tesa e carica di slogan davanti alla Camera.
Scontri e tensioni a Montecitorio: la giornata in piazza
La mattina in piazza Montecitorio è cominciata presto. Un centinaio di manifestanti si sono radunati davanti all’ingresso principale del Parlamento. Secondo la Questura di Roma, erano circa 200 le persone, molte con cartelli e striscioni contro il ritorno di simboli e idee legate all’estrema destra. La protesta è stata in gran parte pacifica, ma qualche momento di tensione non è mancato. Alcuni manifestanti hanno intonato cori antifascisti, chiedendo a gran voce una presa di posizione chiara dalle istituzioni.
Sul posto, oltre alle forze dell’ordine schierate per evitare disordini, c’erano anche diversi parlamentari dell’opposizione. Tra questi proprio Fratoianni, che ha voluto parlare davanti alle telecamere: “Oggi abbiamo difeso la Costituzione della Repubblica in modo pacifico“, ha detto, aggiungendo che “simboli fascisti o nazisti vicino al Parlamento non si possono accettare”.
Un clima teso: le polemiche e le richieste di chiarezza
La protesta arriva in un momento delicato per la politica italiana. Negli ultimi giorni sono aumentate le polemiche su presunte forme di apologia del fascismo in alcune manifestazioni pubbliche. Il dibattito si è acceso dopo una commemorazione di sabato scorso a Roma, dove sono stati esposti simboli e fatti saluti romani. Da qui le richieste, arrivate da più parti, per un intervento deciso delle istituzioni.
“Il Parlamento deve restare un luogo sicuro per la democrazia, non può diventare il palcoscenico di provocazioni o nostalgie pericolose”, ha ribadito Fratoianni nel suo messaggio. Parole che hanno trovato sostegno anche in altri esponenti dell’opposizione. Laura Boldrini (PD), presente in piazza, ha sottolineato come “difendere i valori costituzionali sia un dovere di tutti”. Dall’altra parte, qualche esponente della maggioranza ha invitato a non strumentalizzare l’episodio.
Reazioni a caldo: solidarietà ma anche accuse di strumentalizzazione
Nel pomeriggio sono arrivate diverse reazioni dal mondo politico e associativo. L’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) ha espresso vicinanza ai manifestanti e ai parlamentari che si sono schierati contro ogni apologia del fascismo. “Non possiamo abbassare la guardia, la memoria va difesa ogni giorno”, ha detto il presidente Gianfranco Pagliarulo.
Diversa la posizione di alcuni esponenti del centrodestra, che hanno parlato di “strumentalizzazione politica” e hanno invitato a non confondere episodi isolati con una vera minaccia per la democrazia. In serata, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha assicurato che “le forze dell’ordine continueranno a vigilare perché ogni manifestazione si svolga nel rispetto della legge”.
Memoria e Costituzione al centro del dibattito
Oggi è tornato forte il tema della memoria storica e della difesa dei valori della Costituzione. In Parlamento, vari gruppi hanno chiesto norme più severe contro l’apologia del fascismo e una maggiore attenzione ai segnali di intolleranza. “La Costituzione nasce dalla Resistenza, non possiamo permettere che venga messa in discussione”, ha ricordato Fratoianni nel suo intervento.
Intanto, per domani mattina è prevista una nuova riunione dei capigruppo alla Camera per valutare possibili iniziative. Sullo sfondo resta la richiesta – fatta da più parti – di un segnale forte contro ogni tentativo di revisionismo o di minimizzare i crimini del passato.
Il futuro dopo la protesta: cosa aspettarsi
Alla fine della giornata, la piazza si è svuotata lentamente sotto gli occhi delle forze dell’ordine. Nessun incidente grave è stato segnalato. Ma l’attenzione resta alta sul clima politico intorno a Montecitorio e sulla necessità, ribadita da molti, di difendere i principi fondamentali della Repubblica.
“È molto semplice”, ha concluso Fratoianni nel video: “I fascisti e i nazisti non sono benvenuti qui”. Un messaggio chiaro, che promette di tenere acceso il dibattito nelle prossime ore, dentro e fuori dal Parlamento.
