Torino, 30 gennaio 2026 – Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo durante una tentata rapina nel 2021, dovrà versare una provvisionale esecutiva di 780 mila euro alle famiglie delle vittime. La decisione, presa dalla Corte d’Appello di Torino, arriva mentre il processo penale non è ancora concluso: Roggero ha infatti presentato ricorso in Cassazione.
Appello: pena ridotta ma risarcimento confermato
La Corte d’Appello ha abbassato la pena rispetto al primo grado, passando da 17 a 14 anni e 9 mesi di reclusione, ma ha confermato la condanna a pagare una somma pesante. Dai documenti emerge che i 780 mila euro non coprono tutte le richieste: in totale le quindici parti civili ne chiedono circa 3,3 milioni di euro. Gli avvocati delle famiglie hanno già avviato le pratiche per ottenere il risarcimento. Dall’altra parte, i legali di Roggero promettono battaglia: “Impugneremo ogni atto di espropriazione”, ha detto il difensore, chiarendo che la vicenda è tutt’altro che chiusa.
Immobili pignorati, situazione economica sotto pressione
Dopo la prima sentenza, i due immobili intestati a Roggero erano stati messi sotto sequestro conservativo. Ora quel sequestro è diventato pignoramento immobiliare, con un’espropriazione forzata sempre più probabile. Nel frattempo, il gioielliere ha già versato circa 300 mila euro, vendendo altri beni. Restano da saldare ancora 480 mila euro, senza contare le spese legali, che, secondo fonti vicine al caso, si aggirano sulle decine di migliaia di euro. “Stiamo valutando tutte le opzioni per difendere il nostro assistito”, ha aggiunto il team legale.
La rapina: l’assalto e la reazione fatale
Era il pomeriggio del 28 aprile 2021 quando tre uomini armati – uno con una pistola risultata poi finta, un altro con un coltello – hanno fatto irruzione nella gioielleria Roggero, nel cuore di Grinzane Cavour. Dentro c’erano il titolare, la moglie e la figlia. Secondo le ricostruzioni, i rapinatori hanno minacciato tutti e hanno preso gioielli e denaro. La situazione è degenerata nel momento in cui hanno provato a scappare: Roggero li ha inseguiti e ha sparato quattro colpi in rapida successione. Due malviventi sono morti sul colpo, il terzo è rimasto ferito.
Condanna e legittima difesa: il nodo cruciale
La condanna è arrivata proprio per quel conflitto a fuoco fuori dal negozio. I giudici hanno ritenuto che la reazione di Roggero fosse eccessiva, soprattutto perché ha sparato mentre i rapinatori stavano già cercando di fuggire. “La legittima difesa non può essere invocata in queste circostanze”, si legge nelle motivazioni del primo grado. Le motivazioni dell’Appello non sono ancora state rese note, ma fonti giudiziarie confermano che la linea è sostanzialmente la stessa.
Il futuro della vicenda: ricorsi e risarcimenti
La sentenza di Appello non è definitiva: Roggero ha già annunciato ricorso in Cassazione. Solo se la condanna sarà confermata, si aprirà un nuovo procedimento civile per stabilire l’ammontare esatto del risarcimento dovuto alle famiglie. Nel frattempo, la provvisionale resta esecutiva e i creditori possono procedere con l’esproprio dei beni già pignorati.
Il caso continua a far discutere. C’è chi chiede una revisione delle norme sulla legittima difesa, chi invece ricorda che va sempre rispettata la vita, anche quella dei malviventi. “Non mi sento un assassino”, aveva detto Roggero uscendo dal tribunale dopo la prima sentenza. Ma per ora la giustizia italiana mantiene una linea chiara: la reazione deve essere proporzionata al pericolo. E le conseguenze, sia penali che economiche, pesano adesso come un macigno sulla vita del gioielliere piemontese.
