Olimpiadi Milano Cortina: 6,2 milioni di italiani in cerca di avventure sulla neve

Olimpiadi Milano Cortina: 6,2 milioni di italiani in cerca di avventure sulla neve

Olimpiadi Milano Cortina: 6,2 milioni di italiani in cerca di avventure sulla neve

Matteo Rigamonti

Gennaio 30, 2026

Milano, 30 gennaio 2026 – A pochi giorni dall’avvio delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, cresce l’attesa per i Giochi e con essa la voglia di neve. Secondo un recente sondaggio di Federalberghi, quest’anno saranno 6,2 milioni gli italiani a scegliere una vacanza sulle montagne del nostro Paese. Il momento clou è previsto a febbraio, con 4,4 milioni di viaggiatori pronti a raggiungere le località alpine e appenniniche più famose. Il resto delle partenze si distribuirà tra marzo e le prime settimane di primavera. Un segnale chiaro: i grandi eventi sportivi spingono davvero il turismo invernale, come sottolinea Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi: “I Giochi creano un circolo virtuoso che coinvolge tutto il settore”.

Olimpiadi e turismo invernale, un binomio che dà forza al settore

L’effetto Milano Cortina 2026 si sente ben oltre le piste da sci. L’indagine, condotta tra il 10 e il 20 gennaio su un campione rappresentativo di italiani, mostra come la voglia di assistere alle gare o semplicemente di vivere l’atmosfera olimpica abbia spinto molti a prenotare una settimana bianca. “Non c’è dubbio che l’evento abbia messo le nostre montagne sotto i riflettori”, spiega Bocca, aggiungendo che “l’interesse per gli sport invernali cresce anche tra chi di solito non frequenta la neve”.

Le mete più gettonate restano le classiche: Cortina d’Ampezzo, Bormio, Livigno. Ma anche località dell’Appennino come Abetone e Roccaraso stanno registrando un aumento delle prenotazioni. Gli operatori parlano di un clima positivo, con molte strutture già piene nei fine settimana centrali di febbraio.

Due milioni di italiani pronti a vivere le gare dal vivo

Un altro dato che spicca riguarda la partecipazione diretta agli eventi: secondo Federalberghi, saranno circa 2 milioni gli italiani che assisteranno alle competizioni nei siti olimpici. Un flusso che porterà benefici non solo agli hotel, ma anche a ristoranti, negozi di articoli sportivi e trasporti locali.

“Ci aspettiamo un impatto significativo sull’indotto”, racconta un albergatore di Cortina, che da settimane riceve richieste da ogni angolo d’Italia. “Molti clienti vogliono informazioni sugli eventi collaterali e su come accedere alle gare”, aggiunge. Intanto l’organizzazione si prepara a garantire sicurezza e accoglienza: sono previsti servizi navetta potenziati e controlli agli ingressi nei giorni di maggiore affluenza.

Febbraio, il mese decisivo: prenotazioni in aumento

La maggior parte delle partenze si concentrerà proprio a febbraio, quando si svolgeranno le gare principali. Secondo Federalberghi, oltre il 70% degli italiani che hanno scelto la montagna partirà nelle prossime quattro settimane. Le prenotazioni sono in crescita rispetto all’anno scorso, spinte anche da famiglie e gruppi di amici.

I prezzi medi per una settimana bianca vanno dai 600 ai 1.200 euro a persona, a seconda della località e del tipo di alloggio. “Quest’anno abbiamo notato una maggiore attenzione alla qualità dei servizi”, spiega una responsabile di una struttura a Livigno. “Molti ospiti chiedono pacchetti che comprendano skipass e attività extra, come escursioni o lezioni di sci”.

Un impulso duraturo per la montagna italiana

L’onda lunga delle Olimpiadi si vede anche nelle prenotazioni di marzo, con un ulteriore afflusso previsto grazie alle settimane bianche scolastiche e alle offerte last minute. Gli operatori sperano che il tempo tenga e che la neve continui a cadere sulle piste più frequentate.

“Le Olimpiadi sono una vetrina unica per il nostro territorio”, conclude Bocca. “Speriamo che l’entusiasmo di questi giorni si traduca in una crescita stabile del turismo invernale italiano”. Per ora, la montagna si prepara ad accogliere milioni di appassionati: tra gare, eventi collaterali e panorami innevati, l’inverno 2026 promette di lasciare un segno indelebile.