Poliziotto accusato di tortura: il caso Omerovic in tribunale

Poliziotto accusato di tortura: il caso Omerovic in tribunale

Poliziotto accusato di tortura: il caso Omerovic in tribunale

Matteo Rigamonti

Gennaio 30, 2026

Roma, 30 gennaio 2026 – Il tribunale di Roma ha deciso il rinvio a giudizio per Andrea Pellegrini, agente in servizio al commissariato Primavalle. È accusato di tortura e falso in relazione alla vicenda di Hasib Omerovic, l’uomo precipitato dalla finestra della sua abitazione in via Gerolamo Aleandro, la sera del 25 luglio 2022. La decisione è arrivata ieri, al termine dell’udienza preliminare. Per altri due agenti coinvolti, invece, il giudice ha già emesso sentenza: Alessandro Sicuranza è stato condannato a un anno e quattro mesi per falso, mentre Maria Rosa Natale è stata assolta.

La caduta di Hasib Omerovic: cosa è successo davvero

La sera del 25 luglio 2022, poco dopo le 19, una pattuglia del commissariato Primavalle è arrivata nell’appartamento di Hasib Omerovic, in via Gerolamo Aleandro, nel quadrante nord-ovest di Roma. Secondo gli inquirenti, gli agenti erano intervenuti su segnalazione. In quei momenti concitati, Omerovic – uomo sordo dalla nascita – è precipitato dalla finestra al quarto piano. Da subito, la dinamica ha sollevato dubbi: la famiglia ha parlato di un’irruzione violenta, mentre gli agenti hanno sostenuto che si fosse trattato di un gesto volontario.

Sul posto sono arrivati i soccorsi del 118 e la polizia scientifica. Omerovic è stato portato in condizioni gravissime al Policlinico Gemelli. Da allora, il caso ha fatto scalpore a livello nazionale, con manifestazioni e appelli da parte di associazioni per i diritti civili. “Vogliamo solo sapere la verità su quella sera”, aveva detto la sorella di Hasib davanti ai giornalisti, pochi giorni dopo l’incidente.

Le accuse contro gli agenti e il processo che arriva

L’inchiesta della Procura di Roma si è concentrata soprattutto sul comportamento degli agenti presenti nell’appartamento. In particolare, le accuse più gravi pesano su Andrea Pellegrini, che al tempo era in servizio a Primavalle. È accusato di tortura e falso. Secondo gli atti, Pellegrini avrebbe avuto un ruolo chiave sia durante l’intervento sia nella stesura dei verbali. Il processo a suo carico partirà il 2 novembre.

Nel procedimento, il ministero dell’Interno è parte civile: questo apre la strada a possibili richieste di risarcimento da parte della famiglia Omerovic. “Ci aspettiamo che venga fatta piena luce e che chi ha sbagliato paghi”, ha detto l’avvocato della famiglia, Marco Santoro.

Condanne e assoluzioni: cosa è successo agli altri agenti

Diversa la sorte per gli altri due agenti coinvolti. Alessandro Sicuranza ha scelto il rito abbreviato ed è stato condannato a un anno e quattro mesi per falso ideologico. La pena è sospesa, tenendo conto della sua scelta processuale e dell’assenza di precedenti. La collega Maria Rosa Natale è stata invece assolta: il giudice ha ritenuto che non ci fossero prove sufficienti per dimostrare la sua responsabilità nella stesura dei verbali contestati.

Durante il processo, sono emerse discrepanze tra le versioni degli agenti e quelle raccolte tra familiari e vicini di casa. Dettagli come l’orario preciso dell’intervento o la presenza di testimoni oculari sono stati oggetto di approfondimenti da parte della Procura.

Reazioni e attesa: il quartiere e le associazioni

Il rinvio a giudizio di Pellegrini ha riacceso il dibattito su come vengono gestiti gli interventi di polizia in situazioni delicate. Diverse associazioni hanno espresso preoccupazione per la lentezza della giustizia. “Non possiamo accettare che casi come quello di Hasib rimangano senza risposta”, ha detto ieri pomeriggio Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.

Nel quartiere Primavalle, la vicenda resta al centro delle discussioni. “Abbiamo sentito urla e poi le sirene”, racconta una vicina che preferisce restare anonima. La famiglia Omerovic aspetta ora il processo con speranza e timore. “Ci affidiamo alla giustizia”, ha detto il padre di Hasib.

Il prossimo appuntamento è fissato per il 2 novembre, quando davanti al tribunale di Roma inizierà il processo a carico di Andrea Pellegrini. Una data che potrebbe finalmente portare chiarezza su quella tragica sera d’estate in via Gerolamo Aleandro.