Canosa di Puglia, 30 gennaio 2026 – Restituire il cinema a una città che da anni ne è priva, proprio dove una volta si accendevano i riflettori sul grande schermo: questa è la sfida che l’amministrazione comunale di Canosa di Puglia, nel nord della provincia di Bari, ha deciso di affrontare. L’obiettivo è far tornare vita al vecchio cineteatro Scorpion, chiuso da tempo, e dedicarlo a uno dei suoi cittadini più celebri, Lino Banfi.
Canosa punta sulla cultura per ripartire
All’ultimo incontro del Consiglio comunale, il sindaco Vito Malcangio ha spiegato la volontà di “mettersi in gioco per cercare finanziamenti regionali, nazionali ed europei”. L’intento non è solo riaprire una sala cinematografica, ma creare un vero e proprio spazio culturale. Un luogo dove proiettare film, mettere in scena spettacoli teatrali, ospitare mostre e organizzare laboratori artistici. “Se riusciremo a ottenere i fondi e a completare i lavori – ha detto Malcangio – nascerà un cineteatro-museo comunale dedicato al maestro Lino Banfi”.
Il progetto è ancora agli inizi, ma punta a dare nuova vita a un edificio che per anni è stato cuore pulsante della città. “Recuperare lo Scorpion significa fare un passo avanti per la qualità della vita urbana, per l’offerta culturale e per la socialità”, ha rimarcato il sindaco. Un messaggio diretto, rivolto sia agli abitanti sia a chi può supportare l’iniziativa.
Lino Banfi: un nome, un orgoglio
Dare il nome di Lino Banfi al nuovo spazio non è un caso. Nato proprio a Canosa nel 1936, Banfi è uno degli attori più amati del cinema e della tv italiana. La sua carriera, partita dai piccoli teatri di provincia e poi esplosa a livello nazionale, è motivo di orgoglio per tutta la comunità. “Intitolare il cineteatro a Banfi significa riconoscere chi ha portato il nome di Canosa in tutta Italia”, ha sottolineato Malcangio.
Ma non si tratta solo di un omaggio al passato. Questa scelta vuole anche avvicinare i giovani alla storia del cinema italiano e al patrimonio culturale locale. “Vogliamo che questo posto diventi vivo, aperto ai ragazzi e pronto a ospitare idee nuove”, ha aggiunto un assessore presente in aula.
Anni senza cinema, un vuoto difficile da colmare
A Canosa, la mancanza di una sala cinematografica si fa sentire da tempo. Chi vuole vedere un film sul grande schermo deve spostarsi nei comuni vicini, come Barletta o Andria. “Non è solo una questione di svago – racconta Maria, insegnante di 54 anni – ma di identità: il cinema era il luogo dove ci si incontrava”. Il vecchio Scorpion, in via Kennedy, aveva chiuso già prima della pandemia. Da allora, è rimasto silenzioso.
Secondo i dati del Comune, negli ultimi dieci anni le occasioni di incontro culturale sono diminuite. Il progetto punta proprio a invertire questa tendenza.
Il futuro è tutto da scrivere
Per ora sono solo buoni propositi. Il Comune dovrà presentare i progetti e partecipare ai bandi per ottenere i fondi. “Sappiamo che non sarà facile, tra burocrazia e risorse, ma questa è una battaglia da portare avanti”, ha ammesso Malcangio. L’obiettivo è partire con la progettazione entro l’anno prossimo.
Nel frattempo, la comunità segue con attenzione. C’è chi già sogna di tornare a vedere i grandi classici o assistere a spettacoli dal vivo. Altri chiedono che il nuovo spazio sia aperto anche a scuole e associazioni. Intanto, a Canosa si torna a parlare di cinema. E questa volta, la pellicola potrebbe davvero ricominciare a scorrere.
