Allerta in agricoltura: la Cia Calabria Nord chiede interventi urgenti sulla prevenzione degli infortuni

Allerta in agricoltura: la Cia Calabria Nord chiede interventi urgenti sulla prevenzione degli infortuni

Allerta in agricoltura: la Cia Calabria Nord chiede interventi urgenti sulla prevenzione degli infortuni

Matteo Rigamonti

Gennaio 31, 2026

Cassano all’Ionio, 31 gennaio 2026 – Troppi incidenti e morti nei campi calabresi: questo l’allarme lanciato ieri dalla Cia Calabria Nord durante un convegno dedicato alla sicurezza sul lavoro in agricoltura. L’incontro, ospitato all’AeroClub Sibari Fly di Cassano all’Ionio, ha messo attorno a un tavolo istituzioni, enti di controllo e agricoltori. Obiettivo: capire come diffondere una cultura della prevenzione e rafforzare la collaborazione tra chi lavora e chi controlla. “Vogliamo mandare un messaggio chiaro – ha detto Luca Pignataro, presidente di Cia Calabria Nord – perché sicurezza vuol dire anche creare nuove opportunità per le imprese”.

Sicurezza in agricoltura: un problema che non si può più ignorare

Ogni anno, i dati parlano chiaro: incidenti e infortuni nei campi colpiscono tante famiglie calabresi. Non si tratta solo di morti, ma anche di invalidità che cambiano per sempre la vita. “Abbiamo portato esempi concreti e formazione agli agricoltori”, ha spiegato Pignataro, sottolineando che la sicurezza non è solo un obbligo, ma una vera opportunità per far crescere il settore. Il convegno, intitolato “Coltivare la sicurezza – Conoscenza e consapevolezza, strumenti di prevenzione e legalità”, è stato organizzato insieme all’Ispettorato nazionale del lavoro, Inail, Inps, Regione Calabria, Arsac, Camera di Commercio di Cosenza, Comune di Cassano all’Ionio ed Ebat-Fimi Cosenza.

Istituzioni e imprese a confronto: un dialogo necessario

La mattinata si è aperta con i saluti delle autorità locali e regionali: tra loro Gianpaolo Iacobini, sindaco di Cassano all’Ionio; Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza; Massimiliano Mura per l’Ispettorato nazionale del lavoro; Alessandra Baffa di Inail; Angelo Maria Manna di Inps; Fulvia Caligiuri dell’Arsac; Giuseppe Iiritano per la Regione Calabria. Un parterre di tutto rispetto che ha ben mostrato la serietà della questione. “Il controllo non serve solo a punire – ha detto Valerio Caparelli, esperto di comunicazione sociale e coordinatore dei lavori – ma a tutelare chi rispetta le regole”.

Prevenzione e incentivi: le chance per le aziende

Nel corso della sessione tecnica, Luigi Gallo dell’Ispettorato nazionale del lavoro di Cosenza ha spiegato le cause principali degli infortuni legati alle macchine agricole. “Spesso i rischi si sottovalutano – ha osservato – e basta una distrazione o una manutenzione trascurata per trasformare un normale giorno di lavoro in una tragedia”. Stefano Busonero, coordinatore Ctss Inail Calabria, ha poi illustrato gli incentivi economici per chi investe in tecnologie nuove e in pratiche di sicurezza. “L’Inail sostiene concretamente le aziende che puntano sulla sicurezza”, ha ribadito Busonero.

Legalità e competitività: due facce della stessa medaglia

Letizia Canino, funzionario Inps di Cosenza, ha portato l’attenzione sul rapporto tra legalità e competitività. “Rispettare le regole non è solo un dovere morale – ha detto – ma un investimento sul futuro dell’azienda agricola”. A chiudere la sessione tecnica è stato Danilo De Lellis, responsabile ufficio lavoro Cia, che ha raccontato le difficoltà quotidiane delle imprese tra burocrazia, costi e la necessità di aggiornarsi sempre.

Dalla teoria alla pratica: formazione sul campo

Il pomeriggio è stato tutto dedicato alla pratica. Giampietro Guido di Cria Sm ha guidato una dimostrazione sui dispositivi di sicurezza da applicare ai mezzi agricoli. Tra i presenti, molti studenti degli istituti agrari di Trebisacce, Cosenza e Rende, che hanno potuto vedere con i propri occhi come piccoli accorgimenti possano fare davvero la differenza. “Solo così capisci che la prevenzione non è un lusso”, ha commentato uno studente.

Un gesto concreto: il defibrillatore in azienda

Durante l’evento è stato consegnato un defibrillatore all’avanguardia a Giovanni De Gregorio, titolare di un’azienda ortovivaistica di Bisignano. Il dispositivo, donato da Ebat-Fimi Cosenza e consegnato dal presidente Antonio De Gregorio, è un segnale chiaro dell’attenzione alla salute nei luoghi di lavoro agricoli.

Una rete per la sicurezza: il ruolo della comunità

Nicodemo Podella, presidente regionale Cia Calabria, ha chiuso la mattinata ribadendo l’importanza di un lavoro di squadra tra istituzioni e aziende. “Solo una rete unita può garantire legalità e protezione per i lavoratori”, ha detto Podella. La certezza comune è che la sicurezza in agricoltura non sia solo un obbligo di legge, ma una scelta fondamentale per il futuro dell’agricoltura calabrese.