Belgrado, 31 gennaio 2026 – È partita ieri sera l’edizione 2026 del Film Festival internazionale di Belgrado (Bff) con la prima serba di “Father Mother Sister Brother” di Jim Jarmusch, Leone d’Oro a Venezia. Fino a venerdì 6 febbraio, la capitale serba ospiterà 43 film da Europa, Americhe e Asia. Un programma variegato, scelto dal direttore artistico Goran Nikolić, che unisce cinema d’autore, produzioni indipendenti e lavori di registi già noti.
Cinema che parla, storie che restano
Il Bff 2026 si conferma un appuntamento imperdibile per cinefili e addetti ai lavori dei Balcani. Iniziare con l’ultima opera di Jim Jarmusch, già premiata a Venezia, ha acceso i riflettori internazionali e riempito il Sava Centar di spettatori. “Abbiamo voluto cominciare con un film che parla di famiglia e identità, temi che toccano tutti”, ha detto Nikolić durante la conferenza stampa.
Tra i titoli italiani, spicca “Duse” di Pietro Marcello, unico film tricolore in gara. La pellicola, con Valeria Bruni Tedeschi nei panni dell’attrice Eleonora Duse, sarà proiettata domani alle 19:30 nella sala principale. “Portare la storia di Duse a Belgrado è un grande piacere”, ha detto Marcello ai giornalisti, sottolineando l’importanza della collaborazione tra produzioni europee.
Tra storia, cinema e moda: i film più attesi
Tra i lavori che già attirano l’attenzione c’è “Palestine 36” (“Memorie di una rivolta”), ambientato nella Palestina sotto mandato britannico nel 1936 e candidato all’Oscar come miglior film straniero. Il regista israeliano Eli Dror ha raccontato come il film nasca da anni di ricerca: “Volevo mostrare la complessità di un periodo spesso dimenticato”, ha spiegato ieri agli studenti dell’Accademia di Belle Arti.
Non passa inosservata la co-produzione franco-italo-britannica “Nouvelle Vague”, che ricostruisce la nascita di “Fino all’ultimo respiro” di Jean-Luc Godard. Girato in bianco e nero, il film usa lo stile degli anni Sessanta e coinvolge un team internazionale. “Abbiamo lavorato con materiali d’archivio e testimonianze dirette”, ha detto la produttrice Claire Martin.
Nel programma anche “Couture” con Angelina Jolie, uno sguardo dietro le quinte dell’alta moda parigina, e “A Private Life” con protagonista Jodie Foster. Da segnalare infine “Things with Feathers”, con Benedict Cumberbatch in un ruolo drammatico.
Esordi e omaggi alla letteratura
Tra i registi esordienti spicca l’attrice americana Kirsten Stewart, che presenta il suo primo lungometraggio, “The Chronology of Water”, tratto dall’autobiografia della scrittrice Lidia Yuknavitch. “Mi sono affidata all’istinto”, ha ammesso Stewart in un breve intervento via video.
Due film di chiara ispirazione letteraria arricchiscono la selezione: il biopic su Kafka, “Franz” di Agnieszka Holland, e “L’étranger” di François Ozon, fedele trasposizione in bianco e nero del romanzo di Albert Camus. Entrambi hanno ricevuto ottimi riscontri dalla critica locale.
Willem Dafoe, l’uomo dei tre film
Curiosità dell’anno: l’attore americano Willem Dafoe è protagonista di ben tre pellicole in gara – “Birthday Party”, “Late Fame” e “The Souffleur”. Un tris che non è passato inosservato tra gli appassionati. “Dafoe è un interprete che si reinventa continuamente”, ha commentato Goran Nikolić, sottolineando come la sua presenza sia un valore aggiunto per il festival.
Il Bff 2026 continuerà nei prossimi giorni con incontri, masterclass e proiezioni speciali. I biglietti per le anteprime più importanti sono andati esauriti già da giorni. Fuori dal Sava Centar, ieri sera, decine di giovani hanno aspettato a lungo sperando in un autografo o una foto con i protagonisti del festival.
