Kevin Warsh: la scelta audace di Trump per guidare la Fed

Kevin Warsh: la scelta audace di Trump per guidare la Fed

Kevin Warsh: la scelta audace di Trump per guidare la Fed

Giada Liguori

Gennaio 31, 2026

Washington, 31 gennaio 2026 – Donald Trump ha scelto Kevin Warsh come nuovo presidente della Federal Reserve. Se il Senato darà l’ok, l’ex governatore della banca centrale prenderà il posto di Jerome Powell a metà maggio. “Conosco Kevin da tempo e sono certo che diventerà uno dei migliori presidenti della Fed, forse il migliore”, ha detto Trump ieri sera su Truth Social, senza lasciare spazio a dubbi sulle sue aspettative.

Warsh, tra Wall Street e politica: un uomo che conta

Warsh ha 55 anni e una carriera che unisce finanza e politica. Laureato a Stanford e con un master ad Harvard, nel 1995 ha iniziato a lavorare in Morgan Stanley. Poi, nel 2002, è entrato alla Casa Bianca come consigliere economico di George W. Bush. Nello stesso anno ha sposato Jane Lauder, erede della famiglia Estée Lauder: un legame che, secondo alcune fonti vicine alla famiglia, lo ha avvicinato all’establishment di New York e, indirettamente, a Trump. Ronald Lauder, suocero di Warsh, conosce Trump dai tempi dell’università a Wharton e – secondo indiscrezioni – avrebbe avuto un ruolo nell’interesse del tycoon per la Groenlandia nel 2020.

Nel 2006 Bush lo ha nominato governatore della Fed, il più giovane nella storia del board. Warsh è rimasto in carica fino al 2011, diventando una figura chiave durante la crisi finanziaria globale. In quegli anni è stato uno dei consiglieri più stretti di Ben Bernanke, allora presidente della Fed, e un suo rappresentante sia a Wall Street che al Congresso.

Nomina sotto la lente: politica e mercati in equilibrio

La scelta di Warsh arriva dopo mesi di incontri e “audizioni” informali volute da Trump. Per un po’ il favorito sembrava essere Kevin Hassett, attuale consigliere economico della Casa Bianca. “Hassett sta facendo un ottimo lavoro con me e la mia squadra e non volevo perderlo”, ha spiegato Trump, ringraziando anche gli altri candidati: Christopher Waller e Rick Rieder.

Warsh porta con sé rapporti solidi nel mondo repubblicano e una certa distanza dall’amministrazione Trump, un aspetto che – secondo alcuni osservatori – potrebbe tranquillizzare i mercati obbligazionari. Ma la conferma in Senato non è affatto scontata. Il senatore conservatore Thom Tillis ha già detto che voterà contro finché non sarà chiusa l’indagine su Powell per i lavori di ristrutturazione nella sede della Fed. Un voto che potrebbe essere decisivo nella commissione bancaria del Senato, dove i repubblicani hanno una maggioranza risicata: 13 a 11.

Reazioni divise tra applausi e dubbi

Oltre alla politica, la nomina di Warsh ha suscitato pareri contrastanti. Il premier canadese Mark Carney, ex governatore della Bank of England, lo ha definito “una scelta fantastica”. Più freddi gli economisti: ricordano che Warsh, durante il suo precedente mandato alla Fed, era noto per la sua preoccupazione sull’inflazione e per il sostegno a tassi di interesse alti. Oggi però – sottolineano alcuni analisti – sembra aver cambiato idea, sposando la linea di Trump sui tassi bassi e lasciandosi alle spalle il passato da “falco”.

Gli investitori guardano con cautela. Warsh viene visto ora come una “colomba”, meno propenso a tagli aggressivi dei tassi. Wall Street ha reagito con un calo lieve, mentre il dollaro si è rafforzato nelle ore dopo l’annuncio, segno di una fiducia prudente verso la nuova guida della banca centrale.

Le sfide che lo aspettano

Se sarà confermato, Warsh dovrà guidare una Federal Reserve divisa, sotto pressione politica crescente, ma mantenendo indipendenza dalla Casa Bianca. Trump non ha mai nascosto le critiche a Powell – che ha definito “incompetente o truffatore” – e si aspetta che Warsh porti una svolta senza cedere alle pressioni presidenziali. “Non ha promesso di tagliare i tassi, ma lo farà. Li abbasserà senza la pressione della Casa Bianca”, ha ribadito Trump nelle ultime ore.

Warsh conosce bene i rischi del ruolo: anche Powell, nominato da Trump nel 2017, si è poi trovato in contrasto con il presidente. A Washington il clima resta teso: la commissione bancaria del Senato si prepara a settimane di audizioni serrate, mentre i mercati aspettano segnali chiari sulla politica monetaria americana.

Nel frattempo, Warsh continua a frequentare Mar-a-Lago e a costruire legami nell’entourage presidenziale. Solo nelle prossime settimane si capirà se la sua esperienza e i suoi rapporti basteranno a superare gli ostacoli politici e conquistare la fiducia del Senato.