Milano, 31 gennaio 2026 – Le Borse europee chiudono in rialzo, nonostante un avvio incerto di Wall Street dopo la nomina di Kevin Warsh a presidente della Federal Reserve. Donald Trump ha scelto Warsh per sostituire Jerome Powell a maggio. Gli operatori vedono in questo cambio una possibile svolta nella politica monetaria degli Stati Uniti, anche se per ora i mercati reagiscono con cautela.
Madrid guida la corsa, Milano non resta indietro
Nel Vecchio continente, è Madrid a fare la parte del leone, con un balzo dell’1,8%, spinta soprattutto dal settore bancario. A Piazza Affari, l’indice principale sale di quasi l’1%, confermando il momento positivo per molte banche e finanziarie. Francoforte chiude a +0,9%, Parigi a +0,7%. Più contenuti i rialzi di Amsterdam e Londra, entrambe a +0,4%.
Gli esperti di una grande banca milanese sottolineano che “il clima resta positivo, ma la volatilità americana invita a non abbassare la guardia”. L’attenzione è tutta sulle mosse future della Fed e sullo stato dell’economia globale.
Spread stabile, euro perde un po’ terreno
Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund si mantiene fermo a 61 punti base, segno che per ora non ci sono tensioni particolari sul debito italiano. I rendimenti dei titoli di Stato Usa aumentano leggermente, mentre l’euro cala contro il dollaro, che scende sotto quota 1,19. Un movimento che riflette sia le attese per la nuova guida della Fed, sia le dinamiche economiche mondiali.
“Il cambio euro-dollaro è sotto stretta osservazione”, spiega un operatore di una banca d’investimento europea. “Con Warsh alla Fed, potremmo vedere una politica più dura negli Stati Uniti, e questo influenzerà anche le valute”.
Oro in discesa, gas stabile
Nel mercato delle materie prime, l’oro continua a scendere: il contratto spot perde circa il 4%, fermandosi poco sopra i 5mila dollari. Secondo alcuni analisti, si tratta di prese di profitto e di un dollaro più forte. Il prezzo del gas naturale in Europa resta stabile a 38,5 euro al Megawattora, senza grandi variazioni rispetto ai giorni scorsi.
A Piazza Affari brillano Mediobanca e StMicroelectronics
A Milano, Mediobanca spicca con un rialzo del 2,4%, grazie a una serie di acquisti da parte di investitori istituzionali registrati nel primo pomeriggio. Bene anche StMicroelectronics, che recupera il 2% dopo il calo di ieri. “Il titolo resta sotto osservazione dopo gli ultimi risultati trimestrali”, commenta un gestore milanese.
In rialzo anche Intesa Sanpaolo, che chiude con un guadagno simile a quello di Stm. Più debole invece Fincantieri, che perde il 3% a 16 euro dopo che un report di Intesa Sanpaolo ha tagliato la raccomandazione da ‘buy’ a ‘neutral’. La notizia ha pesato sulle contrattazioni fin dalla mattina.
Mercati cauti in attesa della Fed
In attesa di nuovi segnali dalla Federal Reserve e dai dati economici in arrivo, gli operatori mantengono un atteggiamento prudente. “Il quadro è positivo, ma non mancano i segnali di incertezza”, racconta un trader durante la giornata. Solo nelle prossime settimane si capirà se il trend rialzista continuerà o se prevarranno le vendite di profitto.
Per ora, i mercati europei viaggiano sereni ma con gli occhi ben aperti: tutti puntati su Washington e sulle prime mosse di Kevin Warsh alla guida della Fed.
