Roma, 1 febbraio 2026 – L’Associazione Bancaria Italiana (Abi) ha diffuso oggi una nuova guida contro le truffe digitali, puntando i riflettori sui pericoli legati all’intelligenza artificiale. Il documento, realizzato insieme al CERTFin, il Centro di ricerca per la sicurezza finanziaria, arriva in un momento in cui le frodi informatiche – dalle telefonate ingannevoli ai raggiri online – diventano sempre più elaborate e diffuse. L’obiettivo, spiegano dall’Abi, è dare strumenti concreti per muoversi con sicurezza tra canali bancari digitali e pagamenti elettronici.
Truffe digitali: come crescono i rischi per cittadini e imprese
Negli ultimi mesi, secondo i dati del CERTFin, sono aumentati i tentativi di inganno tramite telefonate, messaggi e perfino video creati con l’intelligenza artificiale. “Le truffe cambiano velocemente”, spiega un portavoce Abi, “oggi non basta più smascherare una mail sospetta: bisogna saper riconoscere voci artificiali o profili social che sembrano veri”. Il problema colpisce sia i privati che le piccole imprese, con perdite che nel 2025 hanno superato i 120 milioni di euro solo in Italia.
Le regole d’oro per non cadere nelle frodi bancarie
La guida, disponibile sul sito Abi e distribuita nelle filiali, offre una serie di consigli pratici. Il primo è chiaro: “Diffida sempre di richieste urgenti di soldi o dati personali”. Telefonate improvvise, messaggi WhatsApp o email che chiedono trasferimenti immediati sono spesso segnali di truffa. “Non bisogna mai fornire le proprie credenziali bancarie o informazioni sensibili”, avverte il responsabile della sicurezza digitale di una banca romana, raggiunto da alanews.it. Se c’è il minimo dubbio, la regola è semplice: interrompere la comunicazione e chiamare direttamente la propria banca o la Polizia Postale.
L’intelligenza artificiale: la nuova arma dei truffatori
Uno dei rischi più insidiosi riguarda l’uso dell’IA per creare identità false. Nel rapporto CERTFin 2025 si parla di un aumento dei “deepfake” vocali: truffatori che imitano la voce di un familiare o di un funzionario bancario per farsi consegnare dati o autorizzare bonifici. “Ci sono stati casi in cui clienti hanno riconosciuto la voce del direttore di filiale, ma era una simulazione digitale”, racconta una funzionaria di banca a Milano. La guida Abi suggerisce sempre di verificare l’identità dell’interlocutore attraverso canali ufficiali, come il numero verde della banca o l’app.
Attenzione alle promesse facili su social e investimenti
Altro fronte caldo sono le proposte di investimento che arrivano via social o email. “Se qualcuno ti promette guadagni alti e senza rischi, stai quasi sicuramente per essere truffato”, si legge nella guida. Prima di mettere soldi in un’offerta, conviene informarsi bene e rivolgersi solo a professionisti autorizzati. L’Abi segnala che molte segnalazioni recenti riguardano piattaforme non autorizzate che usano nomi o loghi falsi per attirare clienti.
Banche in prima linea: più sicurezza e formazione
Le banche italiane, sottolinea l’Abi, stanno potenziando i controlli e formando il personale. “La sicurezza è una priorità”, dice il presidente Antonio Patuelli. Oltre agli strumenti tecnologici – come l’autenticazione a due fattori e le notifiche immediate – resta fondamentale la prevenzione: “Solo chi è informato può riconoscere i segnali d’allarme e difendersi dalle frodi”.
Come reagire se sospetti una truffa
Se si sospetta un tentativo di raggiro, la guida Abi consiglia: interrompere subito ogni contatto con il presunto truffatore, non seguire istruzioni da sconosciuti e chiamare subito la banca o la Polizia Postale. “Meglio perdere qualche minuto in più che rischiare di perdere i risparmi”, racconta un cliente vittima di phishing a Torino lo scorso dicembre.
Questa nuova guida Abi nasce con l’idea di offrire un aiuto concreto in un mondo digitale sempre più complicato. Ma, come ricordano gli esperti, la prima difesa resta sempre la prudenza: “Nessuna banca chiederà mai le tue credenziali o password via telefono o email”, ribadiscono dal CERTFin. Un consiglio semplice, ma che può fare la differenza tra sicurezza e truffa.
